COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Maurizio Conte presenta la nuova denominazione del gruppo consiliare"

Veneto per l'Autonomia

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Politica - Il Consigliere regionale Maurizio Conte presenta la nuova denominazione del gruppo consiliare

(Arv) Venezia 28 lug. 2017 -       Si chiamerà ‘Veneto per l’Autonomia’. È la nuova denominazione, scelta dal Consigliere regionale Maurizio Conte per il suo Gruppo consiliare, al posto di ‘Lista Tosi’, e presentata questa mattina a Venezia, presso la sala stampa di palazzo Ferro Fini, sede dell’Assemblea legislativa veneta. Ed è stata l’occasione per illustrare anche le nuove iniziative in merito alla campagna informativa per il referendum sull’autonomia regionale. “L’obiettivo è chiaro - spiega il Consigliere Conte - ed è la consultazione referendaria del 22 ottobre. Veneto per l’Autonomia vuole andare verso un obiettivo politico, in questo caso l’autonomia della nostra regione, un obiettivo per il quale siamo consapevoli, anche in base alla nostra storia politica, che è necessario dare un segnale forte, un segnale che partirà direttamente dalla gente e dal risultato del referendum. La mia speranza è che ci sia un plebiscito per il Sì; dal giorno dopo, però, non ci saranno più scusanti: chi andrà a Roma, e in particolare il presidente Zaia, dovrà essere consapevole delle sue responsabilità e non dovrà contrapporsi, bensì cercare di portare a casa il maggior risultato in termini di deleghe, di competenze e soprattutto di risorse, affinché rimangano in Veneto”. “Si tratta di un percorso che ci vedrà a contatto con il territorio - puntualizza Conte - per ottenere risultati legati alle istanze della gente. La nostra scelta politica nascerà in seguito e sarà rivolta verso il centrodestra, laddove si è sempre indirizzata la nostra identità politica”.“Flavio Tosi è sempre stato un amico - conclude Conte - ma in questo momento serve chiarezza rispetto agli obiettivi politici. Ritengo ci sia stata troppa incertezza e poca chiarezza circa le posizioni da assumere nella riforma dello Stato. Non guardo a Renzi né alla sinistra, ma guardo al territorio e al rafforzamento della posizione nell’ambito dei valori del centrodestra”.

 

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