COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Confindustria Perugia, le best case in ambito di economia circolare

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L’appuntamento di Perugia del workshop “Management e imprese alla sfida dell’economia circolare” promosso da Confindustria è stato l’occasione per scoprire alcune case history di livello.

Lungarotti – Chiara Lungarotti, Amministratore delegato

Chiara Lungarotti è Amministratore delegato Dell’azienda Agricola Lungarotti che opera nel settore vitivinicolo in Umbria a Torgiano e Montefranco.

“Nel 2008 abbiamo inaugurato un progetto per cui eravamo stati scelti come cantina pilota dal centro ricerche sulle biomasse dell’Università di Perugia e dal Ministero dell’Agricoltura. Questo progetto, che si chiama ‘Energia dalla vite’ prevede di raccogliere i sarmenti di potatura, di bruciarli per ottenere l’acqua calda necessaria a produrre il caldo per quelle che sono le diverse tappe del processo produttivo. L’acqua surriscaldata per produrre vapore per lavare l’imbottigliatrice, le botti o le barrique dopo ogni passaggio e poi grazie ad uno speciale inverter produrre acqua fredda per fare l’aria condizionata per magazzini e uffici e acqua refrigerata per produrre il freddo che è necessario per conservare il vino dopo l’estate e che è necessario in fase di fermentazione per avere una corretta fermentazione che mantenga gli aromi primari e i precursori dei secondari”.

Cartiere di Trevi – Cristiana Graziosi, Presidente

Cristiana Graziosi è presidente di Cartiere di Trevi, l’unica cartiera che opera nel territorio umbro.

“Produciamo ogni anno circa 60mila tonnellate di carta che viene poi destinata a una successiva lavorazione. La nostra materia prima è unicamente la carta da macero che proviene dalla raccolta differenziata, ogni anno ne consumiamo circa 70 mila tonnellate. Abbiamo lanciato un progetto cinque anni fa per cercare di valorizzare le risorse in termini di rifiuto che vengono prodotte nel territorio umbro. Per questo progetto abbiamo trovato un partner che è Valleumbra Servizi, questa municipalizzata fa confluire direttamente nella nostra azienda circa 5 mila tonnellate di carta da macero all’anno. Tutto questo si trasforma in un vantaggio in termini di ambiente perché consente di evitare emissioni nocive in atmosfera necessaria in caso di trasporto di questi materiali. Il nostro obiettivo è quello di aumentare il margine sempre di più cercando nuovi partner che sostengano questo nostro progetto Carta km0”.

Bizzarri Srl – Riccardo Bizzarri Amministratore delegato

“Siamo una società innovativa che fa molto ricerca e sviluppo, tra i vari progetti che abbiamo c’è quello di un trolley per la spesa che segue il circuito della green economy. È un progetto partito dieci anni fa, abbiamo ideato un trolley completamente diverso da tutto quello che c’era in circolazione. Era la prima volta che facevamo un prodotto in plastica. L’abbiamo lanciato nel 2011 ad una fiera internazionale. Si tratta di un trolley monoscocca che ci ha premesso di eliminare il problema della rottura del trolley, in questo modo il trolley che sarebbe durato un anno ora ne dura quattro. Grazie alla ricerca siamo poi riusciti a trovare un sistema di ruote tutte a pressione che conferisce al prodotto semplicità in fase di montaggio ed anche economicità. Per questo non andiamo a produrlo in Cina o in altri paesi esteri, è un prodotto interamente Made in Italy. Ogni 120 secondi nasce un trolley, stampato in unica soluzione e nel frattempo una persona monta le ruote. Questa semplicità nel montaggio conferisce al prodotto la stessa semplicità nello smontaggio. Quindi il nostro trolley è economicamente valido da riciclare perché non deve essere smontata di microcomponenti come le viti e le parti di metallo. Abbiamo quindi lanciato una campagna: nel momento in cui il vostro trolley è esaurito o sporco, potete ridarlo indietro e noi ricicliamo i nostri trolley”.

Tarkett Spa – Sara Veritieri, Responsabile ambiente

Sara Veritieri responsabile ambiente della Tarkett Spa, uno stabilimento di Narni in cui si producono pavimenti in linoleum.

“Per noi è di grande interesse ogni volta partecipare agli incontri promossi da Confindustria soprattutto oggi con la possibilità di raccontare la nostra esperienza sull’economia circolare. lo stabilimento di Narni è produttore di pavimenti in linoleum che già di per sé, essendo costituiti da materie di derivazione 100% naturali già sono completamente riciclabili. Abbiamo all’interno un impianto di riciclo, siamo in grado di recuperare al 100% in nostri scarti grazie anche alla partnership con alcune aziende esterne come produttori di materiali in polipropilene che possono recuperare la nostra polvere di linoleum per produrre e sostituire le loro materie prime. Altri importanti esempi che posso riportare nel nostro stabilimento: abbiamo per il 40% autoproduzione di energia, abbiamo impianti fotovoltaici, geotermici, abbiamo una caldaia a biomassa nella quale riusciamo a produrre energia termica grazie all’utilizzo di biomassa prodotta internamente, proprio nell’impianto ritagli c’è la possibilità di separare il linoleum dalla iuta e pertanto produrre energia termica. Questi sono solo alcuni degli esempi che posso riportare, ma di sicuro l’azienda è assolutamente focalizzata al rispetto dell’economia circolare anche per essere il più competitivi possibile in un mercato non molto semplice ultimamente”.

 

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