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Giampaolo Teofoli, dipinti e capolavori dall'Umbria

Paesaggi, scorci, ritratti, nature morte: ecco le mille facce del cuore verde d'Italia immortalate dal pittore ternano Giampaolo Teofoli nella sua lunga carriera. Figlio d'arte, ha avuto un maestro d'eccezione nel padre Palmiro e si è formato presso l'Accademia Artistica "Raffaello" di Urbino, sino a divenire un geniale interprete delle più svariate tecniche: acquerello, tempere, affresco ed olio.

 Il desiderio di sperimentare l'ha portato poi ad avvicinarsi al mondo delle incisioni con litografie e calcografie. Le sue celebri acqueforti - una tecnica che risale al medioevo, alla quale Teofoli ha aggiunto una ventata di modernità - sono apprezzate anche da molti visitatori stranieri che non perdono occasione di accorrere alle sue numerose mostre a Terni come nel resto dell'Umbria.

«Le mie opere raccontano la città nascosta - spiega Teofoli - perché accanto alle acciaierie e alle grandi industrie del '900 c'è una vita che pulsa ma che in molti non riescono a percepire». È così anche nei dipinti a sfondo rurale, dove viene sempre fermata la storia in movimento. Tanto che lo storico Pompeo De Angelis lo definisce "un'arista a tutto tondo, un pitto-narratore della sua patria". Sostantivo che descrive bene le capacità di Teofoli di raccontare le sfaccettature della vita a partire dalle piccole storie che riporta alla luce nella sua "piccola patria" appunto.  

Una patria da cui sgorgano tutti i soggetti da cui l'artista trae ispirazione: nature morte,  vicoli, piazze, scorci, prati fioriti, passando per i ritratti: «Non mi piace farli dalle fotografie, perché voglio cogliere la mutevolezza delle espressioni», puntualizza con un sorriso. Lo stesso che gli illumina il volto quando parla dell'universo delle tecniche pittoriche. Non si è mai fermato: dall'olio all'acquerello, fino alle incisioni sulle lastre di rame: «Qui la tecnica si fonde con il talento, si lavora al buio e d'istinto». Ci spiega che è più difficile correggere eventuali errori e che solo un occhio allenato riesce a calibrare le giuste morsurazioni per trovare sempre la sfumatura giusta.

Ma le parole non bastano a raccontare lo studio e il lavoro che c'è dietro alle quinte di ogni creazione: le acqueforti di Teofoli sono molto di più di piccole opere d'arte. Sono la trasposizione fedele delle storie umbre su lastre di metallo, un patrimonio anche documentaristico. E anche per questo hanno un valore inestimabile.  

 

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