COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Confcommercio Pisa: insieme per riqualificare il centro storico di Pisa

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I vertici dell’associazione, rappresentati dal presidente Federica Grassini e dal direttore Federico Pieragnoli, illustrano il progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana.

Sicurezza, degrado, abusivismo e contraffazione, riqualificazione delle zone più degradate: sono queste le principali linee guida del progetto di Confcommercio Pisa per riqualificare e rilanciare il centro storico di una delle città più famose al mondo.

“La situazione attuale - sottolinea la Presidente Federica Grassini - è frutto di una concausa di fattori, tra i quali scelte politiche sbagliate come quella di chiudere completamente il centro al traffico, allontanando di fatto molti residenti dai negozi di Corso Italia, il degrado e la micro-criminalità della zona stazione, in particolare delle logge, porta di accesso privilegiata per la città, un luogo nel quale transitano milioni e milioni di turisti e che oggi vede una moltitudine di esercizi pubblici e commerciali di basso livello”.

Un altro tema importante è quello di Piazza dei Cavalieri, un simbolo, da molti considerata la piazza di Pisa per eccellenza e anch’essa in mano al degrado.

“Ormai non si contano gli imprenditori del luogo, veri e propri eroi che riescono ad alzare ancora le saracinesche, che si rivolgono a noi per ricevere aiuto - ci spiega la presidente Federica Grassini -. E’ l’ora di avere delle risposte da parte delle Istituzioni, ma soprattutto delle soluzioni”.

Confcommercio Pisa ha così pensato di risolvere la cosa in prima persona, creando iniziative che facciano ordine su spazi degradati per prostituzione, spaccio, contraffazione. Iniziative come “Mercanti in Galleria” esperimento che si protrarrà per due mesi e che darà spazio agli artigiani del luogo per toglierlo alla malavita e rilanciare le tipicità della Toscana. Una città bella e importante come Pisa non può essere oggetto di una così ampia trascuratezza. “L’immagine turistica e commerciale della nostra città ne sta venendo meno - continua il direttore Federico Pieragnoli - dobbiamo assolutamente uscire da questa situazione. Le istituzioni si sono concentrate su opere discutibili come il PisaMover (navetta che unisce la stazione all’aeroporto, n.d.r.), che è costato un’esagerazione ed è sempre vuoto, inoltre non era necessario, dato i collegamenti tra aeroporto e stazione non mancano, compresa una ferrovia che entra direttamente all'interno dello scalo pisano. I turisti stessi vedono sempre più Pisa come una città insicura, sporca, non idonea a garantire standard minimi di benessere e qualità e quindi diventa meta per una toccata e fuga in direzione di altre località. Tutto ciò è il frutto di politiche di accoglienza sbagliate unite a deficit di servizi pubblici messi a disposizione dei viaggiatori. Basta far finta di nulla. E’ il momento di intervenire seriamente con uomini e mezzi”.

 

 

 

 

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