COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale PRIMA PAGINA ITALIA

Fiammetta Inga: “ Conoscere se stessi è il primo passo verso la guarigione ”

I disturbi alimentari sono il primo campanello di allarme dei problemi adolescenziali, ne parliamo con la dottoressa Fiammetta Inga , esperta nei trattamenti di disturbi psicosomatici, attacchi di panico. Proponendo percorsi personalizzati di psicoterapia individuale, di coppia e familiare, oppure indirizzati verso adolescenti e bambini in età scolare con problemi comportamentali o familiari.

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VIDEO INTERVISTA

La dottoressa Fiammetta Inga si occupa dell’analisi e del trattamento di disturbi psichici e disturbi psicosomatici presso il suo studio di psichiatria e psicoterapia a Catania. Dotata di grande esperienza, passione per il proprio lavoro e sensibilità, la dottoressa è in grado di indirizzare i propri pazienti verso le soluzioni più adeguate, capaci di restituire pace e serenità. Presso il suo studio si occupa sia degli aspetti più tradizionali della psichiatria, come il trattamento di disturbi psicosomatici, attacchi di panico e disturbi alimentari, sia di tematiche specialistiche, come la psicoterapia cognitiva e la psicopatologia lavorativa, senza dimenticare l’interesse verso la psichiatria forense. 

La dottoressa Fiammetta Inga è un rinomato medico psichiatra e psicoterapeuta con dottorato di ricerca in Medicina Neurovegetativa. Presso il suo studio privato ad Aci Castello, in provincia di Catania. Collabora inoltre con l’Associazione Matrimonialisti Italiani per questioni legate a divorzi, separazioni, adozioni, stalking e mobbing familiare. Per info www.psichiatrainga.com

Quanto è importante conoscere se stessi?

Conoscere meglio se stessi può rappresentare il primo passo verso la guarigione: attraverso la”terapia della parola”, l’individuo può far luce sulla nascita del suo disturbo e provvedere a combatterlo.

Affrontiamo il problema dell’adolescenza, periodo in cui poco ci si conosce e capisce?

L’argomento dell’adolescenza è scottante, rappresenta un periodo di per sé problematico. Il ragazzo lascia la propria identità e ne acquisisce un'altra, in questa fase di transizione delicatissima, insorgono gran parte dei disturbi psichiatrici.  Al giorno d’oggi c’è un grande allarme sui disturbi alimentari che si originano nella pre-adolescenza come abbiamo studiato negli ultimi tempi e  si prolungano in un età adulta abbastanza avanzata. Un consiglio  da dare ai genitori è senz’altro quello di osservate molto l’adolescente perché oggi la scuola copre parzialmente, la società è dura, i social network , sono un arma pericolosa e non possono e devono sostituire i genitori. Il ragazzo va attenzionato quando manifesta alcuni segnali, isolamento, calo del rendimento scolastico, il rifiuto della vita sociale e peggio ancora nell’ambito dei disturbi alimentari quando  comincia a modificare le proprie abitudini, non soltanto in senso restrittivo - e qui pensiamo all’anoressia-, ma anche  qualitativo. Fate attenzione a quando  cominciano  a cercare spasmodicamente  alimentazione sana, a privarsi di ingredienti fondamentali, a mettere in atto massacranti allenamenti sportivi, o lunghe camminate, o eccessiva attenzione alla corporeità, che non è la sana voglia di curarsi o di avere un aspetto sano, ma un eccessiva attenzione al peso corporeo, per cui si canalizza il riscatto sociale. “Non sarò apprezzato se non sono sotto peso, non sarò apprezzata se non sono magra”. Tutti questi  stimoli uniti a quelle fragilità che sono tipiche della fase adolescenziale, possono risultare molto pericolose. Ci appelliamo ai genitori non tanto per quanto riguarda l’osservazione del figlio, ma soprattutto per indurlo a chiedere aiuto, che sicuramente è l’aspetto più difficile del paziente adolescente che già è chiuso,si crede adulto, già vorrebbe fare da se, invece va guidato alla scoperta di se stesso alla scoperta delle proprie debolezze.

Un consiglio a chi ci legge

Chiedere aiuto agli specialisti, alle figure adeguate. Cito a tal proposito un esperienza diretta, la frase pronunciata da una persona durante il suo percorso terapeutico, - un paziente estremamente giovane, che ha definito la figura della terapeuta un amica speciale ed il percorso di terapia come un sostegno fondamentale alla sua vita e agli eventi che ha dovuto affrontare durante il percorso. Vorrei che la gente superasse il senso di vergogna e superasse la paura del disagio psichico. Il disagio si può affrontare conoscendo le proprie debolezze, avendo accanto la persona adeguata, l’operatore specializzato che accompagni nel  viaggio dentro se stessi che è la psicoterapi 

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La psichiatria non è più stigma - video 

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