• Settore Investigazioni: attenzione agli abusivi!A Taranto l’esperienza di Angelo Centanni (Aeffesse)
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Settore Investigazioni: attenzione agli abusivi!A Taranto l’esperienza di Angelo Centanni (Aeffesse)

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Il settore delle investigazioni private diventa sempre più strategico per la soluzione di problemi di carattere familiare, così come per lo svolgimento di attività imprenditoriali. Non è un caso che oggi un investigatore dotato di tutte le autorizzazioni richieste per legge possa operare negli ambiti privato, commerciale, aziendale e assicurativo, così come per le indagini difensive (acquisendo prove per la difesa, utilizzabili in sede di giudizio) e per le leggi speciali.

Il problema, come spesso accade in questi casi, è quello di affidarsi a professionisti qualificati e non a dei “fai da te”. Il rischio, infatti, è di incappare anche in qualche guaio giudiziario, riveniente dallo svolgimento di attività investigative da parte di soggetti non autorizzati.

E allora, come fare? “Il sistema per non incorrere in errore – afferma il cav. Angelo Centanni, titolare a Taranto dell’agenzia “Aeffesse” e delegato provinciale della FederPol) – esiste: basta non fermarsi al primo nome che emerge da una ricerca via Internet. Proprio attraverso la rete, insomma, si possono valutare una serie di elementi per evitare di finire nelle mani di gente improvvisata e quindi di non ottenere il risultato sperato. L’ideale sarebbe poter disporre di un albo pretorio presso la Prefettura per conoscere le agenzie dotate di tutte le autorizzazioni richieste. In mancanza di questo, però, si può consultare il sito internet della FederPol (la principale organizzazione che raggruppa investigatori privati) a cui possono iscriversi solo coloro che posseggono tutti i requisiti richiesti, a cominciare da quello più importante: la moralità”.

Ed in effetti, ad un investigatore si affidano informazioni riservate e spesso anche dolorose vicende familiari o professionali. Ecco perché non si può e non si deve sbagliare la scelta.

E bisogna fare attenzione anche alle parcelle richieste. Esiste, infatti, un apposito tariffario (vidimato dalla Prefettura) che deve essere rispettato, così come il cliente deve essere messo in condizione di conoscere preventivamente la spesa che andrà a sostenere per ottenere le informazioni richieste.

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