COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Lo Stanzone Tango Wine di Voghera compie 4 anni sotto la guida di Laura Boatti

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Un luogo magico, un punto di riferimento per gli appassionati del Tango e del Vino: lo Stanzone Tango Wine di Voghera, in provincia di Pavia, festeggia 4 anni costellati di eventi, amicizia, degustazioni e incontri speciali.

Da qui passano artisti del calibro di Fabrizio Mocata, che ha portato innovazione nella musica argentina contaminandola con il jazz e inventando lo “Swango”, combinazione di swing e tango e che ha dedicato a Tango Wine, oltre all’omonimo brano, anche il nome dell’orchestra L'Atipica Mocata/Tango Wine Orquesta, il gruppo di musiciste le Maripositas e l’Orchestra Marcucci - prodotti proprio da Laura Boatti - la cantante uruguaiana Natalia Bolani che da anni si dedica alla diffusione del tango nel mondo, Ruben Peloni y Los Tanturi, e per finire Luis Castro e Claudia Mendoza, maestri e coreografi di fama mondiale, solo per citarne alcuni.

Laura Boatti, imprenditrice della casa vinicola Monsupello dell’Oltrepò pavese, è la vera infaticabile custode dello Stanzone Tango Wine: «Si tratta di un luogo e di un progetto che ho voluto fortemente per realizzare il desiderio di creare un connubio tra Tango e Vino, che sono appunto i due poli della mia vita, in cui il Vino rappresenta le radici e il Tango l’anima. Nella mia carriera di ballerina e insegnante ho ricevuto importanti riconoscimenti e ho danzato e ballo tuttora con eccellenti maestri, come, ad esempio, Andrea Paffumi, con cui condivido un grande amore per il tango e profonde affinità elettive. Quindi lo sbocco più naturale è stato aprire una scuola di danza che mi rappresentasse appieno e in cui potessi diffondere la filosofia del Tango e quella del Vino, due mondi intimamente connessi perché simboli di comunicazione, fluidità e portatori di emozioni autentiche».

Sensuale, misterioso e con suggestioni ancestrali, come un buon vino che evoca ricordi e ci dona emozioni, il tango, a differenza di quello che molti credono, è un ballo per tutti o perlomeno, per tutti coloro che sono pronti a percorrere un viaggio interiore.

«Il tango argentino è semplice, ha radici popolari e il fatto che sia considerato un ballo così sensuale non è tanto per le figure o per la scenografia, ma per l’intimità e la sintonia tra i ballerini. L’uomo ha la piena gestione dello spazio e guida la donna che, in questo abbraccio intimo, si abbandona completamente a lui».

Per molti il tango è solo danza, Laura Boatti, invece, sta portando avanti anche la promozione del Tango d’ascolto o Tango Nuevo, che è un’evoluzione stilistica del tango tradizionale: «Il Tango d’ascolto è quello più moderno e segna un po’ le trasformazioni di questo genere perché, proprio come il vino, il tango è vivo e muta di continuo».

Una fluidità che viene espressa anche dalla musica dal vivo.

«Infatti alle mie serate di Tango e Vino invito artisti famosi ma anche gruppi emergenti: ballando sulla musica dal vivo si è più liberi di interpretarla senza seguire regole ferree, ma si possono cogliere tutte le sue sfumature, rendendo più universale il messaggio che il tango  trasmette».

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