COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Porfidia Ingegneria: «La sicurezza antisismica come priorità del costruire»

Prevenzione e riqualificazione al centro dell’attività della società di Bergamo specializzata nel calcolo della vulnerabilità sismica e nel miglioramento o adeguamento sismico tramite la qualità della progettazione e dei componenti strutturali di un edificio.

Se i danni dei terremoti non sono prevedibili, la soluzione per migliorare la sicurezza del patrimonio immobiliare italiano si chiama prevenzione che, in concreto, vuol dire calcolare la vulnerabilità sismica di un edificio e il relativo miglioramento o adeguamento tramite la qualità della progettazione e dei componenti. «Il punto di partenza quando si vuole trovare una cura è sempre un’attenta diagnosi – conferma Luca Porfidia, fondatore e amministratore unico di Porfidia Ingegneria, società di Bergamo che dal 1985 sviluppa servizi d’ingegneria integrata per aziende, privati, enti, pubbliche amministrazioni e imprese di costruzione di tutto il Nord Italia, con un’esperienza specifica maturata in centinaia di interventi di nuova costruzione ma anche manutenzione straordinaria e ristrutturazioni leggere e pesanti, dal consolidamento delle strutture al recupero dei sottotetti -. Per questo l’imminente uscita delle linee guida per la classificazione sismica dei fabbricati rappresenterà un supporto di grande importanza all’azione di riduzione del rischio».    
Prevenzione vuol dire anche saper effettuare con professionalità interventi di miglioramento e adeguamento sismico. «Nel primo caso - prosegue Porfidia - si intende un aumento della capacità sismica, mentre l’adeguamento è il raggiungimento della capacità sismica richiesta dalle norme per quell’edificio in quel luogo. Ogni tipologia strutturale richiede interventi specifici in funzione delle caratteristiche meccaniche e tipologiche costruttive. Negli edifici in muratura, ad esempio, si possono avere molteplici tipologie costruttive e gli interventi consistono nell’aumento della capacità portante delle murature mediante confinamento o iniezioni e nell’aumento della resistenza a taglio delle murature mediante placcaggi a “croce di S. Andrea” per riportare a terra le forze orizzontali, senza dimenticare l’importanza delle connessioni tra gli elementi strutturali quali, per esempio, solai-muri e murature-tetto, e degli incatenamenti perimetrali tra pareti opposte».

 

Archiviato in