COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Comune di Genova

Un convegno ripercorre l'epopea del popolo tabarchino

Comune di Genova

Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre, nel Salone del Grand Hotel Mediterranèe (un tempo Villa Lomellini) di Pegli, si svolgerà il convegno storico internazionale di studi “Pegli-Tabarca-Pegli – L'epopea del popolo Tabarchino”, dedicato alle vicende vissute dal popolo tabarchino dal 1542 al 1738.

L’incontro, a partecipazione libera e gratuita, è organizzato dal Circolo Culturale Norberto Sopranzi con la collaborazione di molte altre associazioni culturali e viene proposto in occasione delle celebrazioni per la XXVII edizione della Giornata Storica Pegliese.

Alle 9 di sabato il via, con appuntamento da piazza Tabarca per una visita al quartiere tabarchino di Pegli; gli interventi del relatori inizieranno invece alle ore 9.30. 

Al convegno parteciperanno studiosi e rappresentanti di istituzioni pubbliche provenienti da Spagna,Tunisia e Italia per dare un seguito agli analoghi precedenti svoltisi a Tabarca nel maggio 2008 e a Calasetta nel 2010; “lo scopo principale dell’iniziativa – sostiene Antonio Marani, Presidente circolo culturale Sopranzi – è istruire la proposta per ottenere il riconoscimento quale patrimonio culturale immateriale dall'UNESCO all'Epopea del popolo Tabarchino”.

La manifestazione ha ottenuto il patrocinio della Regione Liguria, del Comune di Genova e del Municipio Ponente, con il sostegno economico da parte di soggetti privati che hanno apprezzato lo spirito ed il valore dell'iniziativa.

L'Epopea del popolo tabarchino ha le sue origini nella Pegli del 1542, quando la famiglia Lomellini, ottenuta la concessione di raccogliere dalle pareti rocciose delle coste tunisine i rami di corallo rosso di cui erano ricoperte, arruola gli esperti pescatori di corallo pegliesi e fa partire l'impresa di Tabarca, un isolotto situato davanti alla costa nord occidentale della Tunisia.

L'impresa venne gestita per circa due secoli con risultati floridi sfruttando i generosi banchi di corallo (a quei tempi era chiamato “oro rosso”).

Poi, nel 1738, anche per causa del progressivo esaurimento dei banchi corallini, i circa 2000 Tabarchini, con l'aiuto di Carlo Emanuele di Savoia, cominciarono a lasciare l'isola.

I primi 100 migranti giunsero sull'isola di San Pietro fondando Carloforte, poi nel 1769 un'altra parte di esuli si sistemò sull'isolotto pietroso antistante la città spagnola di Alicante ed eressero la cittadina di Nueva Tabarca. Infine, nel 1770, un altro gruppo ottenne la concessione per insediarsi sull'isola di S.Antioco dove fondarono Calasetta.

Il popolo Tabarchino si frazionò,  lasciando l'isola africana per installarsi su altre tre isole sparse nel Mare Mediterraneo,  ma sopravvisse a momenti fortemente drammatici come l'assalto barbaresco a Carloforte del 1798 (che trasse in schiavitù quasi 900 persone): attraverso secoli di vicissitudini drammatiche quella coraggiosa e laboriosa comunità ha comunque saputo conservare gelosamente ed orgogliosamente le proprie caratteristiche identitarie, cioè gli usi secolari, i costumi, la gastronomia e soprattutto la lingua dei propri avi pegliesi.

Programma:

Sabato 30 Settembre

ore 9 piazza Tabarca: visita al quartiere Tabarchino. Saluto ai convenuti a cura del Gruppo Storico Pegliese accompagnati dalle musiche della Guitar Family degli alunni del corso musicale dell’Istituto Comprensivo di Pegli.

ore 9,30: salone Grand Hotel Mediterranée, inizio lavori del convegno

ore 13 pausa pranzo

ore 15 ripresa lavori

ore 18 sospensione lavori

Domenica 1 Ottobre

ore 9,30: sala Grand Hotel Mediterranée: ripresa lavori

ore 13 termine convegno

Sia sabato che domenica, dalle ore 12 alle ore 20 in Largo Calasetta, la Pro Loco Pegli servirà la tipica farinata di ceci DOP.

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