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Phedros: come scoprire i talenti e la professione ideale

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COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Quando pensiamo al talento, ci vengono in mente Mozart o Picasso. Così chiudiamo l’argomento: non saremo mai come loro. E ci rassegniamo all’idea di non avere talento.

L’unico momento in cui la maggior parte di noi si sono posti la domanda “Quali sono i miei talenti?” è quando si sono sottoposti a un test della personalità in sede di colloquio di lavoro. Le aziende tendono a utilizzare dei test della personalità per verificare se la persona esaminata è compatibile con l’ambiente di lavoro. Ma se fossero i lavoratori, invece, a farsi un autoesame per verificare se il posto di lavoro è in linea con i loro talenti?

Oggi parleremo con Viviana Bertoglio, fondatrice di  Phedros, che accompagna le persone nel loro percorso di cambiamento lavorativo e personale valorizzando i loro talenti. È laureata in economia e ha un’esperienza trentennale nel mondo della consulenza aziendale strategica e finanziaria. Conosce quindi i due punti di vista, quello aziendale e quello della persona.

Viviana, perché hai deciso di aiutare le persone a cercare il proprio talento? Cosa ti ha portato a fondare Phedros?

Nei miei primi trent’anni anni di lavoro come consulente aziendale e manager mi rendevo conto che il mio modo di vedere le tematiche economiche era diverso dalla maggioranza dei miei interlocutori. Io mettevo sempre al centro le persone e i loro bisogni mentre le aziende di solito mettono come primo obiettivo il profitto. Anche se va detto che ho conosciuto moltissimi imprenditori illuminati che comprendevano che il successo dell’azienda dipendeva dalla felicità dei loro dipendenti. Ho ascoltato moltissime storie di persone che si adattavano a un lavoro per bisogno ma che avevano sogni diversi. Ho anche aiutato molte persone, istintivamente, a trovare la loro strada, anche se non avevo strumenti particolari a parte la mia capacità di ascoltarli e di volerli aiutare. Quando ho scoperto che io stessa non stavo utilizzando al meglio il mio talento principale, l’empatia, ho deciso di occuparmi di ciò che più mi piaceva, la crescita personale, e ho fondato Phedros per diffondere ciò che mi piaceva.

Ma che cos’è davvero il talento?

Un talento è qualcosa che sappiamo fare con facilità, che abbiamo già utilizzato, che ci dà soddisfazione e che ci viene riconosciuto anche dagli altri. Il talento ci rende unici e indispensabili nel fare quella cosa, nasce da dentro di noi, è un’ossessione che diventa passione, spesso emerge fin da piccoli, ma non necessariamente.

La concezione di talento viene erroneamente associata a qualcosa che dà successo di pubblico o successo economico.  La nostra società definisce il successo in base alla ricchezza, al potere professionale, alla notorietà.

Cercando queste forme di successo e la sicurezza economica molte persone scendono a compromessi, tarpandosi le ali nell’espressione dei propri veri talenti.

Il vero talento ha una manifestazione di successo diversa. Un successo che ha il potere di renderci felici facendo ciò che più ci piace, liberi dalle paure e dalle dipendenze. Questo potere è collegato alla scoperta della nostra unicità e noi possiamo attivarlo dentro di noi.

Questo potere non viene quindi da ciò che facciamo, dalla nostra posizione sociale, dalla bellezza del nostro corpo fisico e neppure dall’inseguire il sogno di realizzazione di qualcun altro, un genitore per esempio.

Questo potere viene dall’espressione piena dei nostri talenti. Viene da un senso interiore di sicurezza perché sappiamo che ciò che stiamo facendo è importante.

È un dono naturale o può essere sviluppato?

Esistono doni naturali che si manifestano già nella prima infanzia e talenti nascosti che non emergono facilmente e possono essere potenziati.

L’espressione del talento può avvenire per lungo tempo nel silenzio, senza esternazione, spesso con sofferenza. È una sofferenza vitale però, molto diversa dalla sofferenza di subire un lavoro o colleghi con cui non siamo in sintonia.

Troppe volte perdiamo di vista ciò che ci soddisfa. Ci troviamo a lavorare in un ruolo, in un lavoro o in un'identità che non sentiamo nostra, e quando facciamo qualcosa senza metterci il cuore, ci sentiamo stressati e insoddisfatti.

Esistono persone senza talento?

Tutti abbiamo qualche talento. Per comprenderli e trovarli occorre ampliare la definizione e considerare ogni piccola attività che facciamo senza sforzo, che ci viene bene subito e che non riusciamo a insegnare perché non sappiamo spiegare come mai ci viene così bene.

Come possiamo capire se stiamo utilizzando un talento?

Quando svolgendo una certa attività, anche piccola, ci sentiamo efficaci e proviamo gioia. Quando siamo appassionati, eccitati. Quando siamo concentrati, curiosi. Quando il tempo vola. E quando dopo aver fatto quella cosa ci sentiamo stanchi, ma non esausti, piuttosto soddisfatti.

E quando utilizziamo il nostro vero talento, il successo economico non tarda ad arrivare. Ma occorre rischiare.

Quasi tutti i talenti possono trasformarsi in un’attività lavorativa, ma è importante riconoscere che ne abbiamo molti, che alcuni possono essere fonte di reddito, altri fonte di sola, ma grande, soddisfazione.

Viviana, parlaci di Phedros e dei tuoi corsi sulla ricerca dei talenti.

Phedros è un portale di corsi e servizi per lo sviluppo e la crescita personale, che offre svariate metodologie per migliorare se stessi e la propria vita in tutti i campi: lavoro, relazioni, benessere fisico. Aiutiamo le persone a uscire da forme pensiero cristallizzate che impediscono di evolvere e crescere nella gioia.

Riguardo al tema dei talenti, di cui mi occupo personalmente, offriamo corsi individuali e di gruppo online che guidano passo per passo alla scoperta dei nostri talenti utilizzando le moderne tecniche di coaching. Partiamo dal recupero delle capacità espresse nell’infanzia e poi abbandonate, troviamo con visualizzazioni specifiche un rapporto diretto con gli archetipi interiori e ricerchiamo motivazioni profonde quali lo scopo dell’esistenza e il percorso individuale e unico da affrontare in questa vita per crescere consapevolmente. Evitiamo di dire alla persona quali sono i suoi talenti in base a test preconfezionati perché vogliamo che sia la persona stessa a trovare i propri talenti autonomamente. Anche chi segue i corsi online registrati viene seguito personalmente perché per noi il rapporto umano viene prima di tutto.

 

  • Pagine Sì! SpA
  • 30 ottobre 2019
  • 15:16

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