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Clara Trama, wedding planner: «Ecco i primi passi da fare per il tuo matrimonio»

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COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Il matrimonio è un momento molto importante nella vita di una coppia. Realizzarlo nel migliore dei modi, però, non è così semplice. Cosa succede dopo che c’è stata la fatidica proposta? Clara Trama, wedding planner certificata, fondatrice e presidente dell’Associazione Italiana Wedding Planner (AIWP), spiega: «Chi organizza un matrimonio fai da te non è consapevole di tutte le problematiche a cui a una coppia andrà incontro, le dinamiche e le tempistiche sono molto più complesse di quello che si pensi». Per ovviare a queste difficoltà, secondo una statistica, otto coppie su dieci scelgono di affidarsi ad un wedding planner, ma solo tre coppie su dieci si mettono nelle mani di un vero professionista. In Italia infatti ci sono circa 6000 wedding planner con partita iva, ma non tutti sono professionisti. Per questo motivo è nata l’Associazione Italiana Wedding Planner, che ha come obiettivo quello di definire come deve essere erogato il servizio, da quali fasi è costituito e di definire le competenze dei profili professionali. È necessario, secondo Clara Trama, sfatare la mitologia che il wedding planner sia semplicemente la figura che prepara le partecipazioni, le bomboniere e allestisce le decorazioni floreali. Un wedding planner professionista, come indica la parola stessa “planner” che in inglese vuole dire “pianificatore”, organizza e porta a termine ogni singolo aspetto dell’evento tenendo conto dei desideri dei futuri sposi e dei limiti finanziari imposti dal budget, ma è anche un supporto morale e psicologico per la coppia. Quindi come facciamo a riconoscere un wedding planner professionista?

«Il consiglio che posso dare è di verificare sempre. Oggi abbiamo a disposizione molti strumenti per valutare il lavoro di una persona, basta andare su Google e digitare, ad esempio, “wedding planner in Toscana”: usciranno una serie di nomi dal quale scegliere il più adatto al proprio stile. A quel punto è opportuno andarsi a guardare la storia della persona che si intende contattare. È semplice, basta digitare il suo nome e cognome su Google e possiamo farci un’idea oggettiva della sua reputazione ed affidabilità» conclude Clara Trama.

  • Pagine Sì! SpA
  • 07 ottobre 2019
  • 10:11

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