COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Dott. Gerardo Gasparini: «Si va verso una riduzione del gesto chirurgico»

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L'esperto chirurgo plastico di Parma, che opera in vari centri del Nord Italia, ci svela le frontiere della professione: «Assistiamo ad una compenetrazione tra chirurgia ricostruttiva ed estetica»

Etica, sicurezza, attenzione alle esigenze del paziente, capacità di calibrare gli strumenti in un percorso sempre più personalizzato e su misura. Ecco i punti di forza che, ormai da oltre 20 anni, guidano l'attività del Dott. Gerardo Gasparini durante visite ed interventi.

Perché in un ambito stereotipato e spesso trattato con superficialità, quello della chirurgia estetica, è bene scegliere con attenzione lo specialista di riferimento, diffidando dei miraggi del“lowcost” e dai rimedi miracolosi. Per il Dott. Gasparini parla il curriculum: percorso formativo Universitario presso l’Università di Parma, successivamente ha effettuato diversi periodi di formazione ed approfondimento all’estero, pubblicazioni scientifiche su riviste specialistiche autorevoli, aggiornamento professionale costante nell’ambito di Società scientifiche Nazionali ed Internazionali.

«Ho iniziato la professione oltre 25 anni fa a Parma e nelle province limitrofe - spiega - intraprendendo prima la strada della chirurgia ricostruttiva per poi approdare a quella della chirurgia estetica. Oggi dico che si tratta di un percorso di andata e ritorno: in chirurgia ricostruttiva si mutuano procedimenti dalla chirurgia estetica e viceversa». Perché in ogni intervento, funzionalità e aspetti morfologici vanno di pari passo: serve un grande bagaglio culturale, tecnico e competenze trasversali per tenere insieme le due cose, bisogna essere aggiornati sulle nuove tecnologie e sui biomateriali da utilizzare. Soprattutto non bisogna perdere di vista l'etica della professione, la sensibilità nell'accompagnare il paziente durante il percorso: «Parlando di chirurgia estetica, il paziente deve capire la propria unicità e non rincorrere un modello di perfezione. Il medico deve svolgere un ruolo educativo e formativo, riportando le aspettative dei pazienti all’interno di traguardi raggiungibili». Sul futuro della professione, Gasparini non ha dubbi: «Gli interventi saranno sempre meno invasivi, con tempi di recupero ridotti: le operazioni ormai si realizzano con incisioni più contenute, combinando l’intervento chirurgico a procedimenti di medicina estetica».

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