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Problem solving e innovazione in azienda con il pensiero positivo: l’Ottimismologia di Aldo Guardone

Diverse ricerche hanno ormai ampiamente dimostrato che una mente positiva è molto più veloce e accurata nel prendere decisioni rispetto ad una negativa, neutra o stressata, quindi portare i processi dell’ottimismo e la cultura della felicità nelle aziende è un grande vantaggio competitivo.

Aldo Guardone, ideatore dell’Ottimismologia, spiega nei suoi corsi come applicare l’ottimismo nella vita di tutti i giorni.

“L’ottimismo - sottolinea - è oggi più che mai uno stile di vita, ed è una qualità che si può allenare, avvicinandoci alla percezione pratica della felicità”.

L’ottimismologia è una disciplina che nasce dagli studi del Dr Aldo Guardone sulla psicologia positiva, sulla psiconeuroendocrinoimmunologia, sulle neuroscienze, sulla fisica quantistica, sulla PNL e sull’ipnosi; tale disciplina tratta dei  più modi efficaci per indirizzare l’essere umano verso la felicità promuovendo lo sviluppo e l’espressione del massimo potenziale umano nell’ambito di un intervento che tende a rivalutare lo Human Factor, ossia quel fattore umano che tutti possediamo ma che se non utilizzato tende inesorabilmente ad atrofizzarsi alla stessa stregua di un organo o di una parte del corpo non utilizzati per lungo tempo.

Oggi siamo in grado di  portare l’ottimismologia  anche negli ambiti aziendali e del lavoro, dove si evince l’importanza del contributo che ciascuno porta nel creare buone relazioni e connessioni per promuovere la felicità in azienda.

Il benessere aziendale non deve essere un impegno esclusivo dalla gestione interna o dei leader, ma deve essere perseguito da ogni membro dell’azienda per cui si rende  necessario che il singolo individuo coinvolto contribuisca a favorire un clima di lavoro sereno e piacevole per tutti.

Ogni persona, infatti, dà il proprio apporto in termini razionali ma soprattutto emotivi ed è per questo che grazie all’ottimismologia si riesce a gestire al meglio la sfera emotiva-inconscia dei singoli membri i quali grazie ad un atteggiamento  positivo e costruttivo determineranno un lavoro di qualità decisamente superiore.

L’ottimismologia nelle aziende mira ad aiutare l’individuo, il gruppo e l’organizzazione a lavorare sui propri punti di forza e potenzialità. Le applicazioni pratiche e gli effetti della psicologia positiva presente nell’ottimismologia, riguardano tutti gli aspetti della vita dell’individuo: salute, lavoro, famiglia, vita sociale e spiritualità.

Avere emozioni positive crea pensieri positivi i quali a loro volta comportano atteggiamenti attivi che  rendono i singoli componenti di un’azienda, di un team o di uno staff maggiormente padroni delle proprie azioni, consapevoli di poter agire sul proprio destino, determinati e motivati,   creando così un circolo virtuoso che può portare al successo.

Essere positivi, ottimisti ed assertivi  significa sviluppare maggiori doti di problem solving nonché avere una maggiore resilienza ossia una maggiore capacità di resistere a traumi e stress andando ad impattare positivamente sulla produttività dell’azienda.

L’individuo allenato ad essere ottimista pensa in modo differente, allena il cervello ad uno stato di  felicità personale e del gruppo.

Ormai non è più un mistero come evidenziano numeri impressionanti di ricerche, che un ambiente positivo porta innumerevoli benefici sia per i datori di lavoro che per i dipendenti che condizionano positivamente i risultati e il business, facendo definitivamente crollare i vecchi assiomi basati sulle forti pressioni e sullo sfruttamento massimo delle risorse del personale che sul lungo termine danneggiano la produttività.

L’ottimismo è contagioso e genera altro ottimismo… e l’ottimismo produce uno stato mentale positivo che stimola l’intelligenza, l’apprendimento, la creatività e l’energia producendo un aumento della produttività fino al 31%.

Oggi non possiamo lasciare che questo 31% resti inutilizzato.

“Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.”
KHALIL GIBRAN

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