COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale UDICON

BMW richiamate, U.Di.Con.: “Si faccia chiarezza per la salute dei consumatori”

Roma, 28/08/2018 – “Si parla di oltre trecentomila auto ritirate in tutta Europa e di un numero che si avvicina alle 25 mila unità per l’Italia – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – le vetture in questione sarebbero state ritirate per il malfunzionamento del circuito di ricircolo del gas di scarico, fattispecie che potrebbe causare l’incendio del motore. Non si tratta purtroppo di episodi singoli, ma perpetrati nel tempo, per questo serve fare chiarezza per la salute dei consumatori”.

Sono 323.700 le BMW richiamate in tutta Europa di cui 24.700 in Italia. Questi i numeri di quello che dà l’impressione di essere una vera e propria falla nel sistema che ha prodotto determinati modelli tra cui berlina di serie 3-4-5-6-7 e 4x4 urban x3 –x4-x5-x6 con motori a quattro cilindri diesel prodotti tra aprile 2015 e settembre 2016, nonché veicoli dotati di motori a 6 cilindri realizzati tra luglio 2012 e giugno 2015.

“Le automobili ritirate fanno parte di una serie molto ampia di modelli, ma ciò che ci lascia perplessi in maniera particolare sono gli anni di immatricolazione che variano dal 2012 al 2016 – continua Nesci – i nostri dubbi aumentano a questo punto, perché viene spontaneo chiedersi se le vetture richiamate e l’elenco di modelli che dovrebbe comprendere tutte le BMW coinvolte, sia completo – conclude Nesci – chiediamo una nota dettagliata alla casa automobilistica in questione, al fine di rendere trasparente al massimo il numero di veicoli coinvolti”.

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