COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Un nuovo ruolo dell’Arte nel ritorno di Luigi Pignatale

Un lieto ritorno quello di Luigi Pignatale sulla scena artistica nazionale. Il poliedrico artista tarantino (classe 1986), scrittore, compositore e regista teatrale apprezzato anche all'estero, autore del volume lirico “Fogli di carta” nel 2006 e tra i riconosciuti dello scorso Premio America annuncia il suo prossimo ritorno con uno spettacolo misto dopo tre anni di silenzio, del quale però niente rivela.

Racconta i motivi del suo esilio volontario: l’esaurimento dell’intuizione artistica, gli affari civili, il relax e soprattutto la comprensione di quanto a suo dire l’Arte sommariamente non cambi il mondo. Così accanto all’impegno in percorsi più incisivi, è maturato un processo interiore che ha portato alla stesura di quello che definisce un evento di grande portata. Se nell’ultimo periodo creativo infatti si era dedicato ai generi puri “per far gustare meglio il sapore degli ingredienti”  - dice -  oggi segna il ritorno agli esordi con l’ibridazione estetica per un racconto ambizioso. Proclama un nuovo ruolo dell’Arte nella Società, che poi  - puntualizza -  è l’originario: quello della bellezza non solo come ludus ma anche come strumento dell’Infinito per armonizzare la realtà.

Non manca una parola sulla sua città, una terra baciata da Dio che definisce tuttavia “difficile” per motivi atavici e novizi, in bilico tra voglia di riscatto e paura del Futuro, ostaggio più che altro di una classe dirigente mediocre cosicché il maggior inquinamento è quello mentale… ma il tempo dirà la sua  -  aggiunge con la consueta pacatezza.

E se tutto il mondo sta vivendo un invitante momento di rinnovamento  - chiosa simpaticamente -  le rinascite sono il suo forte.

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