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Microrecipes, una nuova soluzione per archiviare le ricette di cucina in cloud

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Con l’evoluzione tecnologica anche per gli chef sono usciti negli anni diverse soluzioni atte a migliorare il lavoro in cucina fornendo strumenti per l’archiviazione delle ricette sul PC, per calcolare il food cost, per la compilazione dei menù e per la gestione del magazzino del ristorante.

Oggi vi parliamo di una nuova soluzione che sta riscuotendo molto successo per la sua semplicità e la versatilità che molti chef stanno adottando.

Parliamo di Microrecipes la soluzione di Micropedia per il food che già hanno adottato clienti prestigiosi come lo chef stellato Silvio Battistoni di Varese e il famoso ristorante Don Alfonso in penisola sorrentina, tra i migliori ristoranti del mondo.

Ciò che distingue dagli altri questo software è innanzitutto il fatto che lavora in cloud, quindi è utilizzabile ovunque, su windows su mac su tablet e  soprattutto in tutte le aree del mondo.

Questo è molto utile quando ci sono ristoranti con sedi dislocate in diversi paesi e si desidera condividere e centralizzare le ricette di tutta la catena di ristoranti.

All’interno di un account è possibile infatti configurare tutte le sedi del ristorante e configurare la partita di chef sous chef, ogni singola brigata con ogni utente che puo’ avere il programma nella lingua che preferisce.

Anche le ricette possono essere stampate in diverse lingue e ciò aiuta molto le strutture internazionali.

Il programma però è utile anche per lo chef del singolo ristorante, che inserendo le proprie ricette sul cloud ha due effetti immediati: la portabilità quindi porta sul cellulare il proprio ricettario sempre con se e la sicurezza di non perderle.

In cucina può sempre capitare infatti che i ricettari possano sporcarsi o bagnarsi costringendoci a ricopiarle nuovamente su un altro ricettario.

Altra peculiarità del programma è la possibilità di gestire diversi magazzini in maniera autonoma, ognuno coi propri prodotti.

Per ogni prodotto è possibile abbinare una valuta per cui se ho una sede ad esempio in Nuova Zelanda, posso sapere il food cost del piatto sia in dollari neozelandesi che in euro.

Il programma ha dei costi davvero abbordabili, con un canone mensile giustificato dal fatto che l’azienda mette a disposizione h24 un database on line con backup giornaliero, che di per se ha già il costo della licenza mensile richiesta.

E’possibile provarlo e richiedere una demo a Micropedia e toccare con mano l’utilità di questa web application che rappresenta un vero salto di qualità nel futuro per la nostra cucina.

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