COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Ilaria Chiaranda: “Con il sindacato Medici Estetici tuteliamo pazienti e professionisti”

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Il mondo della medicina è davvero sconfinato, così come le specializzazioni ad esso affini. Anche il campo dei trattamenti medico estetici ricade sotto l’egida della medicina, per questo è fondamentale affidarsi a dei professionisti. Una problematica, questa, molto cara alla dott.ssa Ilaria Chiaranda, medico e chirurgo estetico, Delegato responsabile per la Regione Lombardia e la Provincia di Milano dell’associazione sindacale Tutela Medici Estetici (TME).

“La principale problematica che da qualche anno domina il campo della medicina estetica è legata agli abusi della professione, ovvero all’esercizio di interventi estetici da parte di personale non autorizzato. Ne parlo ben sapendo di cosa si tratta: non a caso proprio il mio impegno di delegato regionale di TME, associazione sindacale Tutela Medici Estetici, mi ha portato ad approfondire questa tematica, battendomi per la tutela dei professionisti e soprattutto dei pazienti”.

Così Ilaria Chiaranda, da tempo persegue la mission di TME che punta alla riqualificazione della figura del medico estetico; all’introduzione, all’interno degli ordini provinciali e di quello nazionale dei medici chirurgici, di registri di medici estetici professionisti; alla creazione della coesione tra medici estetici, atta a difendere l’operato dei professionisti dagli abusivi della professione, al fine di tutelare soprattutto i pazienti.

“Grazie ai registri di medici estetici professionisti – continua la dott.ssa Chiaranda – che stiamo cercando di introdurre in tutti gli ordini provinciali (a Milano già attivo da anni grazie alla scuola Agorà) è possibile tutelare i pazienti permettendogli di conoscere il profilo professionale del medico collegandosi direttamente al sito dell’Ordine stesso. Il campo della medicina estetica, infatti, richiede sempre una formazione costante e approfondita della materia: per essere riconosciuti come medici estetici bisogna dapprima seguire il corso di laurea in medicina e chirurgia, per poi specializzarsi nel campo attraverso un percorso formativo quadriennale, da svolgersi in una delle scuole di medicina estetica presenti sul territorio nazionale.”

Tramite questi accorgimenti il paziente potrà capire chiaramente se il professionista è tale oppure no. “Non basta un camice bianco – afferma Ilaria Chiaranda – e se non si è di fronte a un vero medico bisogna segnalarlo alle autorità competenti. Anche in medicina estetica le complicanze possono essere pericolose, causando danni irreversibili alle persone. Pur parlando di interventi estetici è bene sempre ricordare che si è nel campo della medicina e della chirurgia, che necessita quindi della stessa preparazione e attenzione di interventi in qualunque altro campo medico chirurgico”.

“Rimane il nodo spinoso – conclude la dott.ssa Ilaria Chiaranda – della figura professionale dell’odontoiatra: in conformità al parere del Consiglio Superiore di Sanità del 2014 l’odontoiatra può effettuare terapie estetiche solo secondo i dettami della legge n. 409 del 24 luglio 1985. L’odontoiatra può intervenire solo sul terzo inferiore del viso; può intervenire solo se il trattamento è correlato e segue un più ampio programma odontoiatrico come completamento dello stesso; può intervenire solo con dispositivi medici e farmaci immessi in commercio con finalità estetica per il trattamento dell’area anatomica estetica odontoiatrica. Rispettando queste normative di certo non si incorrerà in rischi e pesanti sanzioni”.

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