COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Giorgio Favretti (BL): “Dimentichiamo l’autodiagnosi, ripristiniamo il rapporto medico-paziente”

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L’avvento del web e la costante diffusione di nuove informazioni non ha solo investito il mondo umanistico e scientifico ma anche l’area medica. Recenti statistiche, infatti, dimostrano come sempre più ci si rivolga a ‘dott. Internet’ più che a medici specializzati, sebbene la presenza di siti medici e dottori nella rete sia sempre più aumentata. Un problema, quello dell’autodiagnosi, che si trovano a dover fronteggiare anche i farmacisti.

“Nella nostra quotidianità capita di trovarsi difronte pazienti che cercano un farmaco o, più in generale, una cura al proprio problema di salute, a seguito di un’autodiagnosi basata sui sintomi riscontrati nella rete. Come farmacista ho una mia etica e non posso di certo consigliare la consultazione del web per curarsi. Credo fortemente che sia fondamentale sottolineare e ribadire l’importanza di una diagnosi medica vera, fatta de visu sulla base dei referti clinici”.

Queste le parole del dr. Giorgio Favretti, titolare dell’omonima farmacia di Agordo, nel bellunese, aperta nel 1885 e ancora oggi punto di riferimento del settore per esperienza e professionalità oltreché deontologia ed etica.

“Quello che la contemporaneità si trova a dover fronteggiare è la spersonalizzazione del rapporto paziente-medico così come il dilagante aumento delle autodiagnosi di internet. Per non parlare, poi, della presenza di parafarmaci all’interno dei supermercati. Questo spesso anziché essere visto come un servizio al paziente è interpretato come un ‘libero utilizzo del parafarmaco’, come se fosse un semplice prodotto da acquistare”.

Una problematica, questa riscontrata dal dr. Favretti, che continua sempre più ad essere fonte di dibattiti: “la soluzione – prosegue il titolare della Farmacia Favretti di Agordo (BL) – è tornare ai luoghi deputati a ciò che si cerca. Gli alimenti si comprano al supermercato, i medicinali in farmacia ma solo dopo aver consultato il medico, quello vero e non quello cibernetico”.

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