COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Dott. Domenico Berardi: «Ecco le ultime frontiere della chirurgia refrattiva»

Pagine Sì! SpA

«Tutto parte da un’attenta analisi del paziente: i difetti della vista possono essere la punta dell’iceberg di altre problematiche organiche come il diabete», spiega il Dott. Domenico Berardi nel suo attrezzatissimo ambulatorio di Parma. Anche per questo è bene effettuare il controllo da un medico specialista piuttosto che da un ottico: con la vista serve grande cautela. Fatta questa doverosa premessa, circoscriviamo il campo a difetti come miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia. Una volta completata la diagnosi, siamo di fronte ad una scelta: indossare occhiali, lenti a contatto o ricorrere alla chirurgia refrattiva?

«Ciascuno deve trovare la giusta soluzione senza forzature – continua Il Dott. Berardi, che opera in vari centri (Milano, Carpi, Piacenza e Reggio Emilia) – certo che la chirurgia contemporanea offre un ampio ventaglio di soluzioni». Soluzioni diverse con alcuni denominatori comuni: sicurezza, rapidità e tempi di recupero contenuti. «In sala operatoria si lavora con i macchinari più all’avanguardia e i tempi sono davvero ridotti: si va dai 3-4 minuti per una Prk, ovvero un intervento laser sulla cornea, ai 15 dell’impianto di lente, chiamata ICL», spiega il Dott. Berardi.

Ciascuna soluzione è adatta ad una tipologia di pazienti. Ad esempio, la Lasik, basandosi sullo spessore corneale, è difficile da eseguire in caso di miopia elevata, mentre la ICL è più versatile e performante al contrasto delle immagini. Le novità per gli adulti? «Abbiamo il cristallino artificiale “Iol Premium”, indicato per gli ultracinquantenni: elimina la correzione ottica con occhiali e la necessità di operarsi di cataratta in età senile. Insomma, con un solo intervento abolisce 4 problemi: occhiali, difetto base, presbiopia e cataratta», conclude il Dott. Berardi.

Archiviato in