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IEO Epicenter per la chirurgia robotica urologica

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Dal 2 novembre 2017 l’Istituto Europeo di Oncologia è Epicenter Intuitive in Italia per l’urologia. Questo riconoscimento, attribuito all’Istituito dalla casa produttrice del sistema robotico chirurgico Da Vinci, è indice di alti livelli di esperienza e di dotazione tecnologica, idonei all’insegnamento della chirurgia robotica a livello nazionale e internazionale.

Lo IEO è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale; la divisione di Urologia è una divisione universitaria, diretta dal Prof. Ottavio de Cobelli, Professore Associato presso l’Università degli Studi di Milano. Lo staff della divisione di Urologia è associato alla Società Italiana di Urologia e alla società degli Urologi Ospedalità a Gestione Privata (UrOP).

Il riconoscimento come Epicenter rappresenta una certificazione dell’attività chirurgica robotica urologica dello IEO, e costituisce al contempo una conferma dell’importanza e della diffusione della disciplina nel nostro Paese, con un ruolo di primo piano in ambito europeo. Con il ruolo di Epicenter, infatti, la divisione di urologia dello IEO, si affianca a prestigiosi istituti europei, come l’Hopital La Pitie – Salpetriere in Francia, il Karolinska in Svezia e il Guy’s Hospital in Gran Bretagna.

La certificazione di Epicenter è stata conferita dopo una visita di due giorni da parte di personale Intuitive, che ha valutato i volumi chirurgici e i risultati ottenuti e ha quindi partecipato ad una simulazione della visita da parte dei discenti. Ha quindi assistito ad interventi di chirurgia robotica su prostata e rene e a lezioni sulla tecnica chirurgica.

L’esperienza robotica IEO in urologia è iniziata ormai 12 anni fa, nel 2006, con l’intervento di asportazione radicale della prostata. Tra il 2006 e il 2017 sono stati eseguiti 5552 interventi con approccio robotico: 4518 prostatectomie radicali, 918 interventi sul rene (536 nefrectomie parziali e 382 nefrectomie radicali), 88 cistectomie (interventi di asportazione della vescica) e 28 interventi di asportazione dei linfonodi retroperitoneali per carcinoma del testicolo.

La chirurgia robotica è conforme alla filosofia IEO del “minimo trattamento efficace”, propria del fondatore dell’Istituto Professor Umberto Veronesi: il minimo danno possibile alla qualità di vita del paziente e la massima efficacia contro il cancro.

Il know-how robotico in IEO si è sviluppato anche in altre specialità oltre all’urologia: ginecologia (dopo la prostatectomia l’intervento robotico più frequente in IEO è la rimozione dell’utero), chirurgia cervico-facciale, chirurgia toracica, chirurgia addomino-pelvica e, più di recente, senologia. Più di 1.000 interventi all’anno, degli oltre 14.000 globali, vengono eseguiti con tecnica robotica, con un tasso di crescita annuale del 25%.

L’Istituto ha una solida esperienza di formazione: dal 2010 IEO ha una Scuola di Specializzazione per i suoi operatori. La Scuola di Specializzazione Robotica IEO ha formato in 7 anni 250 persone fra chirurghi, tecnici e infermieri, realizzando 30 corsi di formazione. Essere Epicenter significa offrire la possibilità a chirurghi di altri ospedali di osservare l’organizzazione, le procedure e le metodiche utilizzate in IEO, per poi traferire il know-how nei loro centri di provenienza.

Attualmente, nell’ambito del programma Epicenter, vengono organizzate giornate di didattica riguardanti la patologia prostatica o renale. La patologia in oggetto viene scelta dai discenti, che possono essere chirurghi, anestesisti o infermieri. I corsi prevedono l’accesso alla sala operatoria, dove le varie figure si confrontano con personale esperto. Nelle pause tra gli interventi, si svolgono presentazioni durante le quali le procedure vengono illustrate passo per passo ed è possibile confrontarsi e scambiare idee.

Oltre all’esperienza diretta, i discenti possono giovarsi di materiale video e di presentazioni che vengono fornite al termine della giornata.

Da ultimo, il progetto Epicenter prevede anche la possibilità che chirurghi provenienti dai centri di riferimento, come lo IEO, possano recarsi negli ospedali che stanno introducendo la chirurgia robotica per supervisionare o partecipare ai primi interventi.

 

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