COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Dott. Raffelini: Fast Track rivoluziona chirurgia protesica garantendo recuperi a tempo record

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Il rivoluzionario approccio da applicare ai pazienti sottoposti a chirurgia protesica, che riduce i tempi di ricovero e che porta a una ottimizzazione qualitativa nella fase pre-operatoria, operatoria e post ospedaliera, si chiama Fast Track.

“E’ una  metodologia che trasforma il paziente da oggetto a soggetto, che considera l’elemento mentale fondamentale”, ci spiega il Dott. Francesco Raffelini, Medico chirurgo specialista in ortopedia e traumatologia che riceve ed opera a Firenze e Genova. Il fast track presenta tra i suoi enormi vantaggi la dimissione del paziente in soli 3 giorni, la riduzione dello ‘stress’ pre e post operatorio, e quindi una riduzione delle complicanze. Con il fast track vengono modificati i protocolli sul controllo del dolore, sulla ripresa dell’attività fisica e soprattutto sull’informazione. “Questo processo infatti si riflette in soluzioni innovative per il paziente - continua il Dott. Raffelini - che verrà coinvolto attraverso un’informazione dettagliata e precisa, partecipando attivamente fin dai primi passi di avvicinamento alla chirurgia, anche seguendo un programma di nutrizione dedicato per combattere lo stress chirurgico. Le informazioni sul percorso che dovrà affrontare lo rassicurano e lo portano ad avere minori disagi e una riduzione del dolore”.

Tantissimi casi di successo hanno dimostrato che la strada da seguire per la chirurgia è quella del fast track ,il cui scopo ovviamente non è quello di anticipare la dimissione, anche se questo è un punto a favore di questo protocollo, ma di permettere un recupero più fisiologico nel più breve tempo possibile dopo l'intervento chirurgico.