COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Consiglio Regione Campania

CAMPANIA,IL PROGRAMMA DEL GARANTE DEI DETENUTI

Consiglio Regione Campania

Napoli, 20 ottobre 2017 – “Sono felice che il Consiglio regionale abbia eletto Ciambriello come Garante dei detenuti perchè è un uomo di trincea, da sempre impegnato nel sociale, che saprà affrontare le gravi problematiche di questo settore e particolarmente quelle che riguardano i minori”. E’ quanto ha affermato la Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D’Amelio, nella conferenza tenuta stamni in Consiglio regionale insieme con il Garante dei Detenuti Samuele Ciambriello per la presentazione del programma di attività. “Ho chiesto al Garante dei detenuti un impegno per i minori perché, in una regione che ha un’elevata percentuale di delinquenza minorile, dobbiamo lavorare per prevenzione e per il recupero di questi ragazzi” – ha sottolineato D’Amelio – che ha aggiunto: “nel carcere va certamente scontata la pena in condizioni umane e dignitose ma bisogna lavorare per il reinserimento lavorativo e sociale perché il problema più grave è quello delle recidive. Per questo dobbiamo lavorare in sinergia con il Ministero della Giustizia e con le Associazioni di volontariato per affrontare questo grande tema che impatta sull’intera società”. “Ringrazio il Consiglio regionale per avermi eletto – ha detto Ciambriello – da quattro settimane sono Garante dei Detenuti e abbiamo già dato vita a colloqui con quindici detenuti a Secondigliano e dieci a Poggioreale; tra i principali problemi che stiamo riscontrando c’è quello della sanità: i detenuti aspettano dai sei ai dieci mesi per ottenere una visita cardiologica e fino a due anni per un intervento chirurgico, gran parte di questi ritardi dipendono dalla difficoltà di garantire il personale necessario per l’accompagnamento in ospedale e dalla disponibilità degli specialisti ospedalieri. Sarebbe, invece, opportuno, attivare le cure presso le stesse strutture carcerarie e l’acquisto di adeguate strumentazioni mediche in carcere”. Per Ciambriello, la difficoltà nell’accesso alle cure mediche dipende anche dalla problematica relativa alla carenza di agenti di Polizia Penitenziaria: “in Campania abbiamo 4100 poliziotti penitenziari e ne mancano 400, il problema del sotto organico è gravissimo, così come quello del sovraffollamento: negli istituti penitenziari campani abbiamo 7219 detenuti a fronte di 6120 posti, è chiaro che ci sono 1190 persone che sono in sovrannumero e che, quindi, versano in condizioni invivibili”. Sul problema dei minori, Ciambriello ha ricordato che nel carcere minorile di Nisida vi sono 57 detenuti minori e che, a 200 metri, c’è un altro carcere che ospita sei giovani detenute e, nel carcere minorile di Airola ce ne sono 32. Nel 2016 sono stati 5000 i minori in Campania che hanno ricevuto denunce penali e amministrative, un numero molto elevato che evidenzia quanto sia importante agire per la prevenzione e per il recupero di questi giorvani, un problema centrale sul quale si concentrerà l’azione del Garante dei detenuti”. Infine, altro tema centrale, ha aggiunto Ciambriello, “è quello determinato dalla chiusura degli Opg che ha provocato il riversamento dei detenuti psichiatrici nelle carceri comuni: nella nostra regione abbiamo solo quattro Rems che ospitano 80 pazienti con patologie mentali, tutti gli altri sono impropriamente nelle carceri di Secondigliano, Pozzuoli e Sant'Angelo dei Lombardi e questo costituisce una ulteriore emergenza che abbiamo intenzione di contribuire ad affrontare”. Infine, la necessità della territorialità della pena: “migliaia di detenuti sono nelle carceri fuori regione, agiremo nei confronti dei Ministeri competenti affinchè si possano realizzare nuovi istituti penitenziari in Campania e porre fine alle deprivazione degli affetti che attualmente i detenuti campani devono subire”.

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