Salute: seminario sui rischi delle sostanze cancerogene

I pericoli per i lavoratori, l'ambiente e l'utilizzatore finale

(ANSA) - BOLOGNA, 12 GIU - 'L'autorizzazione all'uso delle sostanze cancerogene e mutagene: le ricadute sulle imprese utilizzatrici in materia di tutela dei lavoratori e dell'ambiente': è il titolo del seminario in programma venerdì 14 giugno a Bologna nella sede di Unioncamere Emilia-Romagna.
    Obiettivo dell'appuntamento, spiega Unioncamere, è mettere in evidenza il rischio che le sostanze cancerogene comportano per il lavoratore, l'ambiente e il consumatore finale e dare informazioni sulla procedura di autorizzazione all'uso ai sensi del regolamento Reach, anche attraverso l'analisi di casi pratici con le imprese coinvolte.
    Il seminario è organizzato nell'ambito della campagna Eu Osha (l'agenzia d'informazione dell'Unione europea nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro), da Unioncamere Emilia-Romagna, in qualità di partner di Enterprise Europe Network, in collaborazione con Fast e con l'Azienda Usl di Bologna.
    La campagna 2018-19 mira a sensibilizzare in merito ai rischi posti dalle sostanze pericolose nell'ambiente di lavoro e a promuovere una cultura di prevenzione di tali rischi.
    La rete Enterprise Europe Network collabora alla diffusione capillare del messaggio alle imprese. La normativa europea sulle sostanze chimiche prevede la progressiva limitazione dell'utilizzo delle sostanze ritenute maggiormente preoccupanti subordinandone l'uso a specifiche autorizzazioni. L'iniziativa è rivolta a imprese e professionisti del comparto chimico interessate ad approfondire la tematica dell'autorizzazione, alle imprese del settore galvanico, ai produttori e utilizzatori di pigmenti e alle imprese che effettuano trattamenti superficiali dei metalli e verniciature.
    Sono più di 400 le sostanze potenzialmente cancerogene per l'uomo identificate dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc). Nei paesi industrializzati circa il 4% dei decessi per tumore è riconducibile a un'esposizione professionale. La principale misura di prevenzione per tutelare la salute dei lavoratori sarebbe la sostituzione di tali sostanze con altre non pericolose per la salute o meno pericolose nelle condizioni di utilizzo. Trovare alternative e collaudarle può richiedere molto tempo. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Vai al sito: ANSA Professioni