Unioncamere: a Bologna le opportunità con la Romania

Ambasciatore anticipa firma di un protocollo con l'Italia

(ANSA) - BOLOGNA, 8 NOV - La Romania si propone come partner strategico dell'Italia. Dai primi anni '90 e dall'ingresso nell'Ue della Romania il rapporto tra i due Paesi si è molto sviluppato. L'interscambio commerciale è arrivato a quota 14,6 miliardi nel 2017 e le imprese italiane in Romania sono quasi 47mila, di cui circa 24 mila attive. In Italia ci sono 1 milione e 200mila romeni residenti. Numeri che danno l'idea "di una dualità di rapporti e di importanti prospettive di crescita", come ha affermato George Bologan, ambasciatore della Romania in Italia, in occasione del convegno su opportunità di investimenti e strumenti di finanza agevolata, che si è svolto a Bologna.
    L'iniziativa è stata organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Romena, dal Consolato Generale di Romania e da Unioncamere Emilia-Romagna.
    L'ambasciatore Bologan, in città per la fiera internazionale Eima, a cui la Romania partecipa di nuovo direttamente dopo 8 anni, ha anticipato la prossima firma di un protocollo tra i ministeri di Agricoltura e Turismo dei due Paesi per sviluppare la collaborazione in ambito agricolo e turistico. Anche il rapporto tra Emilia-Romagna e Romania è particolarmente attivo.
    Sono infatti numerose le imprese regionali che hanno investito e aperto sedi nel paese dell'Est e la relazione è agevolata anche da voli diretti dall'aeroporto di Bologna. "Il valore dell'interscambio commerciale - ha ricordato il segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, Claudio Pasini - ha superato i 2 miliardi di euro nel 2017. La quota di export è di 909 milioni, mentre l'import ha toccato quota 1120 milioni".
    La crescita dell' export è vivace da entrambe le direzioni (+6,3% per l'Emilia-Romagna, +19,7% per la Romania).
    L'Emilia-Romagna esporta soprattutto meccanica: quasi il 40% tra metalli e prodotti in metallo, macchinari e impianti. Molto forte il peso della moda che arriva al 20%. Le importazioni in Emilia-Romagna sono state costituite soprattutto da mezzi di trasporto (22%), prodotti tessili (20%), alimentare (12%) ed apparecchi elettrici (11%). (ANSA).
   

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