Imprese: Unioncamere, riprende slancio l'export in E-R

Si conferma la terza regione, dopo Lombardia e Veneto

(ANSA) - BOLOGNA, 11 SET - Le esportazioni dell'Emilia-Romagna riprendono slancio. Nel secondo trimestre del 2018 riaccelera infatti la crescita delle vendite all'estero della regione (+7,2%), risultate pari a 16.284 milioni di euro.
    E' quanto attestano i dati Istat, analizzati da Unioncamere Emilia-Romagna. L'export nazionale ha mostrato una tendenza positiva meno dinamica (+4,1%). Ma l'Emilia-Romagna si conferma la terza regione per quota dell'export nazionale (13,6%), preceduta dalla Lombardia (27,5%) e dal Veneto (13,6%) e seguita dal Piemonte (10,5%). Considerando queste regioni, nel primo semestre dell'anno, le esportazioni della Lombardia e dell'Emilia-Romagna sono aumentate molto rapidamente (+6,1 e +5,9% rispettivamente), mentre hanno mostrato una maggiore incertezza quelle del Veneto (+3,3%) e più ancora quelle dal Piemonte (+1%). Nel periodo considerato, il risultato è da attribuire principalmente all'importante industria dei macchinari e delle apparecchiature, che ha realizzato il 30,3% delle esportazioni regionali, con un aumento delle vendite del 6,8%. Gli altri contributi più rilevanti sono stati quelli forniti dall'eccezionale aumento delle vendite estere dell'importante industria della moda (+14,8%), quindi dall'industria chimica, farmaceutica e delle materie plastiche (+8,5%), delle apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche, medicali e di misura (+8,7%) e della metallurgia e prodotti in metallo (+7,6%). Il segno rosso è presente solo per le esportazioni della ceramica e vetro (-0,8%). L'andamento si è fondato nuovamente sulla capacità di cogliere risultati positivi sui mercati europei (+9,3%). In ulteriore accelerazione Germania (+9,2%) e Francia (+9,6%), mentre prosegue il boom delle vendite nel Regno Unito (+20%).
    Flettono le esportazioni verso la Russia e crollano quelle verso la Turchia. La crescita sui mercati americani non è andata oltre l'1,8%, nonostante un +3,8 negli Usa. La tendenza sui mercati asiatici si inverte e sale leggermente (+1,7%), beneficiando di una frenetica corsa in Cina (13,0%) e in India (+15,3%). (ANSA).
   

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