Imprese: a conduzione femminile una su quattro a Perugia

Lo dice l'Osservatorio di settore della Camera di commercio

(ANSA) - PERUGIA, 19 OTT - Nella provincia di Perugia è "rosa" quasi un'impresa su quattro. Sono soprattutto ditte individuali e operano principalmente nei settori agricoltura, servizi e industria. L'impresa femminile perugina, inoltre, è più giovane di quella maschile, ma è meno artigiana di quella condotta da uomini. Questa la 'fotografia' fatta dall'Osservatorio provinciale delle imprese femminili della Camera di Commercio di Perugia che ha diffuso i dati relativi al primo semestre 2016.
    Le imprese a conduzione femminile nel primo semestre dell'anno, infatti, sono 17.769 e rappresentano il 24,3% del totale delle imprese. Aumentano dello 0,3% rispetto alle 17.714 del I semestre 2015. Il valore provinciale Perugia è inferiore di mezzo punto rispetto al valore regionale Umbria (24,8%), ma supera la media nazionale di oltre due punti e mezzo (21,7%). E nella graduatoria delle regioni secondo la quota di imprese femminili, l'Umbria si colloca al quarto posto dopo, rispettivamente, Molise, Basilicata e Abruzzo.
    "La nostra è una terra in cui le donne dimostrano di avere una particolare inclinazione verso l'imprenditorialità", afferma in una nota Giorgio Mencaroni, presidente dell'ente camerale perugino, che poi aggiunge: "I dati del nostro Osservatorio provinciale tratteggiano anche un universo femminile che sta lottando con tutte le sue forze contro la crisi e che dimostra di saper resistere con orgoglio. E credo che in tutte le iniziative che sostengono la crescita, una grande attenzione vada posta a tutti quegli strumenti che possono facilitare l'impegno delle donne nelle attività economiche perché sono ancora molti gli ostacoli che limitano le donne nell'esprimere appieno la propria creatività e professionalità nel mondo del lavoro". Le imprese condotte da giovani donne appaiono più diffuse rispetto a quelle condotte da giovani uomini. Nel I semestre 2016 le imprese di giovani rappresentano il 10,6% sul totale delle imprese femminili, a fronte del 7,6% di quelle maschili. In quasi tutti i settori la componente giovanile risulta superiore tra le donne piuttosto che tra gli uomini.
    La forma giuridica più diffusa tra le imprese rosa è poi la ditta individuale, con il 64,2% del totale imprese femminili in provincia di Perugia. Seguono le società di persone (18%) e le società di capitali (16,2%). Inoltre, le Imprese femminili operano soprattutto nei settori agricoltura (24,7%), servizi (57,8%), industria (12,4%).
    Se si fa riferimento alle dimensioni d'impresa il segmento femminile appare più "micro" rispetto a quello maschile: tra le imprese guidate da donne quelle con meno di 10 addetti sono il 97,1%, a fronte di un 95% tra quelle governate dagli uomini. Le imprese tra 10 e 49 addetti in provincia rappresentano il 2,7% di quelle femminili e il 4,4% di quelle maschili. Tutte percentuali in linea con i valori regionali e nazionali. Le imprese medio-grandi sono invece lo 0,2% tra quelle rosa e lo 0,5% tra quelle maschili.
    Dallo studio emerge pure che le donne, per scelta o necessità, lavorano principalmente con altre donne. L'82% delle imprese femminili, infatti, è caratterizzato da una presenza femminile di tipo "esclusivo" (pari al 100% di partecipazione).
    Nel 14,7% delle imprese femminili la presenza di donne è "forte" (pari al 60-66%). Nel restante 3,3% delle imprese la presenza femminile, pur rimanendo maggioritaria, registra percentuali inferiori al 60%. Infine, l'artigianato femminile appare meno diffuso rispetto a quello maschile. Nel I semestre 2016 le imprese artigiane femminili sono 3.103 e rappresentano il 17,5% delle imprese femminili, a fronte di una quota artigianale del 24,7% tra le imprese maschili. (ANSA).
   

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