Artigiani candidati a patrimonio Unesco

E' la proposta di Klaus Davi al ministro Calenda

(ANSA) - ROMA, 22 MAG - "L'artigianato italiano, che è il sostrato italiano della PMI, è il grande assente del nostro dibattito politico. Si parla di statali, si parla di banche, si parla di una grande impresa che fa lobby politica ma che di fatto ha voltato le spalle all'Italia, ma l'artigianato è totalmente dimenticato dalla nostra indagine. Eppure parliamo di un settore che occupa quasi un milione di addetti per un fatturato di 260 miliardi di euro. Senza contare che i nostri artigiani in regioni come la Toscana, la Campania, la Calabria, la Puglia e il Veneto danno vita a prodotti ospitati nei musei per il loro straordinario valore non solo produttivo ma anche creativo. Credo che questo patrimonio intellettuale, sociale e culturale meriti di essere indennizzato da una distratta politica con un importante riconoscimento internazionale: una codificazione almeno culturale del vero Made in Italy''. Così il massmediologo Klaus Davi, che sta svolgendo un'inchiesta sui Parlamentari Europei e il loro effettivo impegno per tutelare i nostri interessi in Europa, in una lettera indirizzata a Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico. (ANSA).
   

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