Grandi progetti R&S

MiSE sulle modalità per la richiesta di beneficio

Responsabilità editoriale di eDotto

Una circolare MiSE sugli interventi in favore di grandi progetti di R&S (“Industria sostenibile” e “Agenda digitale”), indica le modalità di presentazione delle richieste di erogazione dei benefici legati al Fondo per la crescita sostenibile e istituiti con i decreti del Ministro dello sviluppo economico 15 ottobre 2014 e s.m.i (n. 282 per l'Agenda digitale e n. 283 per l'Industria sostenibile).

Fornisce, inoltre, indicazioni circa le modalità di rimborso del finanziamento agevolato, alcune precisazioni sull’ammissibilità dei costi agevolati e il fac simile dei moduli da utilizzare che saranno resi disponibili, ai fini della compilazione, sul sito del gestore del Fondo per la crescita sostenibile.

Il comunicato relativo alla circolare direttoriale n. 21255 dell'8 marzo 2016 è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

I due bandi ICT di Horizon 2020 sono chiusi. Da ora, la compilazione delle domande ad opera delle aziende. Alla conclusione dei contratti con le imprese, il via alle erogazioni.

La presentazione è esclusivamente telematica attraverso il sito del gestore: Banca del Mezzogiorno-Mediocredito centrale.

E' stabilita al 2,1% la quota a carico delle imprese per l’accesso al Fondo di garanzia per le erogazioni a titolo di anticipazioni: l'importo, previa autorizzazione dell’impresa beneficiaria che chiede l’accesso alla garanzia del Fondo, è trattenuto dal MiSE sull’ammontare dell’anticipazione richiesta e non viene restituito qualunque sia l’esito del progetto agevolato. La quota a carico dell’impresa beneficiaria è dovuta solo in occasione della prima richiesta di anticipazione ed è commisurata alla stessa e non viene, pertanto, trattenuta sull’eventuale seconda.

Le spese relative a strumenti e attrezzature, o a parte di essi, che per caratteristiche d’uso abbiano un’elevata obsolescenza/deperibilità (pari o inferiore alla durata del progetto), possono essere interamente rendicontate.

I pagamenti dei titoli di spesa e del personale non possono essere effettuati per contanti o attraverso assegni bancari o circolari.

Infine, le spese relative a beni di importo inferiore a 500,00 euro, al netto dell’IVA, non sono ammissibili; a tal riguardo si deve fare riferimento all’importo complessivo del titolo di spesa, indipendentemente dagli importi riferibili ai singoli beni compresi nel titolo di spesa e dalla percentuale di imputazione dei costi al progetto.

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