Torinodanza, sotto la Mole il meglio della coreutica

Dal 12 settembre l'ultima edizione firmata Cristoforetti

Redazione ANSA

TORINO - Porta il meglio della danza internazionale a Torino, offrendo quest'anno un mosaico di stili e artisti che precedono il contemporaneo e ne costituiscono il fondamento. E' l'edizione 2017 del Festival Torinodanza, in programma dal 12 settembre al primo dicembre. Organizzato dal 2009 dal Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, alcuni spettacoli sono inseriti nel cartellone di MiTo Settembre Musica. In cartellone 24 spettacoli, 28 rappresentazioni, 9 prime, 4 coproduzioni, 15 compagnie provenienti da 7 nazioni, Burkina Faso, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Paesi Bassi, Spagna. Un'edizione che chiude anche un'era, quella di Gigi Cristoforetti che, dopo aver portato Torinodanza al vertice del panorama coreutico italiano e al centro di quello europeo, lascerà dal prossimo anno la direzione artistica ad Anna Cremonini.

Un programma di alto livello e multidisciplinare, con uno spazio dedicato ai giovani talenti italiani come Daniele Albanese, che presenta in prima nazionale Von coprodotto da Torinodanza. Inaugura il festival il ritorno del grande maestro Angelin Preljocaj che presenta al Teatro Regio, in collaborazione con 'La Francia in Scena', Roméo et Juliette, spettacolo creato nel 1996 per il Ballet Preljocaj che ha imposto l'artista nel panorama della danza internazionale. Appuntamento immancabile del Festival, il 16 settembre, quello con La Parade Moderne di Clédat & Petitpierre, una parata d'artista con 10 personaggi guidata da un gruppo di musicisti, che dal Teatro Gobetti arriverà al Teatro Carignano per la Serata di Gala dedicata ai premiati della rivista Danza&Danza. E come tradizione replica il giorno successivo a Chambéry.

A portare il Festival nell'universo della danza d'autore, la Candoco Dance Company, compagnia di danza integrata che ha contribuito ad affermare il concetto di diversa abilità nella danza e che a Torinodanza presenta due lavori. Al Festival anche gli olandesi Introdans, con un programma che include 4 capolavori di alcuni tra i più famosi coreografi contemporanei, Hans van Manen, Lucinda Childs, Jií Kylián e Nacho Duato. Fra le prime in cartellone, Kalakuta Republik, omaggio di Serge Aimé Coulibaly a Fela Kuti, Nuit capolavoro del Collectif Petit Travers e, ancora, due nuovi lavori di Aterballetto, prima compagnia italiana di danza che in prima assoluta presenta Wolf di Hofesh Shechter e una Nuova creazione di Cristiana Morganti. In prima italiana anche l'incontro tra giocoleria e danza di Humanoptère, di Clément Dazin, mentre alla persona digitale e alle nuove georafie delle idee è dedicato To be banned from Rome che vede in scena Annamaria Ajmone, Premio Danza&Danza 2015 come interprete emergente-contemporaneo.
Tra le altre proposte le Nouvelles pièces courtes di Philippe Decouflé, Bach della compagnia Mal Pelo, Two di Emio Greco e Pieter C. Scholten e la Gauthier Dance - Dance Company Theaterhaus Stuttgart. A loro è affidata la chiusura di Torinodanza 2017 con un omaggio a quattro artisti israeliani che hanno imposto la propria cifra stilistica nel mondo, Hofesh Shechter, Gai Behar e Sharon Eyal e Ohad Naharin. Nella sezione Extra del Festival Africa Unite, Architorti e MM Contemporary Dance Company.

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