Da 110 anni nel Motorsport, Pirelli pronta a nuove sfide

Omaggio al Museo dell'Auto. 'L'innovazione la nostra mission'

Redazione ANSA

TORINO - Pirelli festeggia i 110 anni nel Motorsport. Per celebrare la ricorrenza sceglie il Museo dell'Automobile di Torino, dove è ospitata quella Itala 35/45Hp che nel 1907 vinse la Pechino-Parigi e segnò il debutto dell'azienda nel mondo delle competizioni. E sono numerosi i rappresentanti dei team automobilistici accorsi a portare il loro omaggio, come Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato di Lamborghini e Eric Boullier, racing directory di Mc Laren Honda. Altri come Maurizio Arrivabene, direttore della Scuderia Ferrari, lo fanno con un videomessaggio.

"In questi 110 anni abbiamo dimostrato che per noi vivere di innovazione e di passione è una mission, che continua nel tempo, Oggi iniziano i prossimi 110", sottolinea l'amministratore delegato di Pirelli, Marco Tronchetti Provera. "Il nostro è un laboratorio di tecnologia a cielo aperto. In Formula 1 è ancora più sofisticato perché lavoriamo con team e piloti sempre più esigenti. È un mondo complesso, ma alla fine riusciamo a soddisfare tutti".

I numeri di Pirelli nel Motorsport sono rilevanti: 224 campionati, esclusa la F1, in tutti i continenti, più di 2.200 gare, oltre mille persone coinvolte tra ingegneri, tecnici di pista e personale dedicato alla Ricerca e Sviluppo. Nel mondo delle due ruote sarà protagonista anche quest'anno delle più importanti competizioni internazionali e nazionali: parteciperà in cinque continenti a 119 campionati motociclistici. La F1 è il fiore all'occhiello: quella che sta per iniziare è la sua settima stagione consecutiva e il contributo che Pirelli dà nella rivoluzione in atto dal punto di vista dei pneumatici è decisivo. Secondo Tronchetti Provera, i nuovi pneumatici permetteranno alle vetture di abbassare i tempi di più di 3 secondi al giro aumentando la velocità di percorrenza in curva. "E' un cambiamento importante, ha richiesto a Pirelli un disegno completamente nuovo del prodotto. Sono curioso di vedere le nuove macchine, avranno sicuramente un look più aggressivo", spiega Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli.

"Le nuove ruote larghe in F1? Un ritorno al passato quasi tardivo", commenta Alex Zanardi, pluri-oro olimpico e ora tornato alle corse, subito vincitore.

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