Nuove mostre per l'estate alla Reggia di Venaria

Da scultura moderna ai tesori del palazzo imperiale russo

Redazione ANSA

TORINO - Dalla scultura moderna ai tesori del palazzo imperiale russo passando per le fiabe della nostra infanzia reinterpretate con le atmosfere giapponesi. Con l'arrivo dell'estate la Reggia di Venaria apre le porte a una serie di nuove mostre, che si aggiungono all'offerta culturale della residenza reale.

In programma fino al 29 gennaio, 'Sculture moderne alla Venaria Reale' è il nuovo percorso espositivo dedicato a 12 fra i principali artisti del XX secolo. La mostra, composta da 17 opere e curata da Luca Beatrice in collaborazione con la Direzione Generale Arte e Architettura contemporanea e Periferie urbane e con lo Studio Copernico di Milano, arricchisce l'esposizione dello scorso anno 'Rappresentare il mondo'. Ai lavori di maestri come Paolo Borghi, Giacomo Manzù e Arnaldo Pomodoro si aggiungono quelli di Maimouna Guerresi, Giuseppe Maraniello, Igor Mitoraj, Mimmo Paladino e Augusto Perez.

A catapultare il visitatore in un mondo favoloso è invece 'Yuko Shimizu. La vanità e le fiabe tra arte e letteratura', esposizione dei disegni dell'artista giapponese che ha illustrato 'Un cigno selvatico', raccolta di 10 favole tradizionali reinterpretate dal Premio Pulitzer Michael Cunningham. E' proprio lui a inaugurare l'8 luglio l'evento, inserito nel calendario de La Milanesiana in trasferta a Venaria. La mostra è allestita nella Cappella di Sant'Uberto fino al 18 luglio.

Dal 16 luglio al 29 gennaio la Sala delle Arti della Reggia ospita invece 'Meraviglie degli Zar. I Romanov e il Palazzo Imperiale di Peterhof', esposizione che, attraverso proiezioni, immagini e un centinaio di opere tra dipinti, abiti, porcellane, arazzi e oggetti preziosi provenienti dalle sale auliche della residenza imperiale, ripercorre lo splendore di uno dei complessi di palazzi e fontane più sontuosi d'Europa. Una mostra curata da Elena Kalnitskaya, in collaborazione con The Peterhof State Museum-Reserve di San Pietroburgo, che evidenzia anche i rapporti che nei secoli legarono i Romanov e i Savoia.

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