Chef ebrea e musulmana a Bagna Cauda Pax

Tavolata interfedi alla kermesse per la celebre salsa piemontese

(ANSA) - TORINO, 18 NOV - Uomini e donne di tutte le fedi insieme a tavola. E' lo spirito del 'Bagna Cauda Pax', uno degli appuntamenti nel ricchissimo calendario del 'Bagna Cauda Day', celebrazione di uno dei piatti più famosi della cucina piemontese che si terrà dal 22 al 24 novembre in oltre 150 locali della regione (e non solo: si potrà consumare anche in Russia, Germania, Perù, Australia, Tonga, dove sono presenti emigrati dal Piemonte). Domenica 24 una cuoca ebrea, Daniela Diveroli, e una di origini musulmane, Zolikha Laradji, cucineranno insieme la bagna cauda, sotto la supervisione di chef astigiani, nello Storico Refettorio del Seminario, concesso dal Vescovo di Asti.
    La kermesse della Bagna cauda, organizzata dall'associazione Astigiani, prevede tanto di cerimonia di accensione del fujot (contenitore per la salsa calda di aglio, olio e acciughe) gigante per mano del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, che riceverà il premio Testa d'Aj (aglio), assegnato ogni anno a chi ha dimostrato di sapere andare controcorrente.
   

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