'Vigneti urbani' accolgono Vigna Leonardo e Orto Palermo

Entra anche S.Francesco Venezia, ora 7 nell'associazione

(ANSA) - TORINO, 18 OTT - Filari di vigne nella Laguna di Venezia, nel cuore di Berlino, sulle colline di Parigi e Lione, appena sopra l'abitato di Torino, nella casa dove visse Leonardo a Milano. I 'vigneti urbani', dopo la riscoperta degli anni scorsi, si propongono come meta culturale e turistica.
    L'associazione che li raduna, l'Urban Vineyard Association, costituita nel 2018, ha accolto nuovi membri: ora sono 7, presentati alla 'Vendemmia a Torino'. Ne fanno parte Villa della Regina (Torino), Clos Montmartre (Parigi), Vigneti della Laguna e S.Francesco della Vigna (Venezia), Senarum Vinea (Siena), Vigna di Leonardo (Milano), Orto Botanico UniPa (Palermo). Ma l'Urban Vineyard vuole estendere la sua rete ad altri vigneti, in Italia, in Europa e all'estero. E le prossime entrate porebbero essere quelle della Republique des Canuts (Lione) e Bernd Gasser (Berlino), a Torino in veste di osservatori. Un giorno potrebbe entrarne a fra parte anche il vigneto su un grattacielo di New York. "Si sono unite oggi tre realtà fantastiche - ha detto Luca Balbiano, presidente dell'associazione - Vigna di Leonardo, S.Francesco a Venezia e l'Orto Botanico a Palermo", dove sono state piantate barbatelle di 91 vitigni diversi. La nostra è un'associazione fatta prima di tutto da persone che vogliono dare peso e valore alla cultura, sostanza alla tradizione e futuro alla stoeia. I Vigneti urbani possono rappresentare una nuova meta nel turismo di qualità praticato da chi non si accontenta della mediocrità che spesso viene offerta". (ANSA).
   

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