Tumore alla prostata, laser lo 'brucia'

Terapia fotodinamica salvaguarda continenza e potenza sessuale

(ANSA) - TORINO, 25 LUG - Al terzo posto nella scala della mortalità, mette insieme l'8% dei decessi oncologici. Il tumore alla prostata è il più frequente tra gli uomini, con oltre il 20% di tumori diagnosticati a partire dai 50 anni d'età.
    L'ultima novità per il suo trattamento è la terapia fotodinamica, l'uso del laser per bruciarlo senza danneggiare continenza urinaria e potenza sessuale.
    La tecnica, secondo gli studi, riduce il rischio di sviluppare tumori di grado superiore. A utilizzarla è l'Urologia dell'Ospedale Humanitas Gradenigo di Torino, diretta da Giovanni Muto e coinvolta in uno studio che riguarda anche San Raffaele di Milano e Federico II di Napoli.
    "L'evoluzione di questi tumori è incerta - spiega Muto - possono restare tali per anni, senza creare problemi, ma anche andare in progressione". Inevitabili i controlli periodici, che spesso angosciano il paziente. La nuova tecnica comporta un intervento di un'ora e mezza, dopo il quale si può tornare a casa in 24-48 ore.
   

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