Villa confiscata mafia,appello a Salvini

Immobile nel Torinese non ancora riutilizzato dopo attentato

(ANSA) - TORINO, 17 GIU - "Il Ministero dell'Interno deve intervenire sulla villa confiscata al narcotrafficante Nicola Assisi e ancora non riutilizzata". Lo sostiene Davide Mattiello, ex parlamentare e consulente della Commissione Antimafia intervenuto l'altro giorno a San Giusto Canavese, dove Libera ha organizzato un presidio davanti alla villa che, un anno fa, ignoti tentarono di far saltare in aria dopo la confisca.
    "L'atto intimidatorio c'è stato e ha reso inagibile l'accesso allo Stato - ha detto Mattiello - un atto intimidatorio che da allora sta continuando a produrre i suoi effetti. E' grave che il Ministero dell'Interno non faccia almeno rimuovere i danni di quell'attentato. Deve dare un segnale chiaro e non permettere che questo clima minaccioso duri un giorno di più".
    Solo riparati i danni di quell'attentato, infatti, il bene potrà essere restituito alla collettività per un suo riutilizzo a favore delle associazioni del territorio.
   Pronta la risposta. Secondo quanto appreso da fonti del Viminale, "sarà consegnata, con tutta probabilità, alla città metropolitana di Torino che potrà poi utilizzarla per fini sociali la villetta confiscata a San Giusto Canavese, che secondo gli inquirenti apparteneva ad un narcotrafficante attualmente ricercato e appartenente alla 'ndrangheta". "La città metropolitana - ricordano al ministero - ha già espresso informalmente il proprio interesse, che dovrà poi essere formalizzato in un'apposita conferenza di servizi. Il prossimo 3 luglio se ne discuterà in consiglio direttivo all'Agenzia per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. L'immobile ha alcune aree abusive, che dovranno essere sanate, e dopo la confisca ha subìto un incendio doloso che lo ha reso in parte inagibile".

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