AltaForte "fascista", è ancora polemica

Tanti rinunciano a presenza. Appendino, non lasciamo campo

(ANSA) - TORINO, 6 MAG - Ancora polemiche per la presenza di Altaforte, casa editrice ritenuta vicina a Casapound, al Salone del Libro di Torino. Dopo Wu Ming e lo storico Carlo Ginzburg, anche Zerocalcare, la presidente nazionale dell'Anpi Carla Nespolo e diverse altre case editrici annunciano l'intenzione di non partecipare alla buchmesse in programma nel fine settimana.
    ""Io sono fascista. L'antifascismo è il vero male di questo Paese", commenta Francesco Polacchi, fondatore della casa editrice vicina a CasaPound. "Eravamo pronti alle polemiche - aggiunge - ma non a questo livello allucinante di cattiverie.
    C'è addirittura chi sui social ha scritto che verrà a Torino per tirarci le molotov... Noi ci saremo perché ora è anche una questione di principio". Non intende abbandonare il campo la sindaca di Torino, Chiara Appendino, secondo cui "solo con la cultura possiamo porre un argine a ogni degenerazione", mentre Chiamparino invita le autorità preposte a pronunciarsi sulle numerose apologie del fascismo".
   

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