Muore per melanoma, omeopata interdetta

Per quel decesso un medico di Torino era già stato condannato

(ANSA) - MODENA, 28 APR - Un'omeopata modenese è destinataria di un'ordinanza del gip di Torino che ne dispone l'interdizione dai pubblici uffici. La notifica è giunta anche all'ordine dei medici di Modena. Secondo quanto riferisce il Resto del Carlino, l'atto ha origine dopo che la omeopata avrebbe consigliato a una paziente, la torinese 53enne Marina Lallo, poi deceduta, di curare un melanoma con tisane o altri rimedi omeopatici, dicendole che il male "deve venir fuori da solo", sulla scia delle teorie hameriane. Per la morte della Lallo, un medico di Torino è stato già condannato a due anni e sei mesi; ora spunta anche il nome della omeopata modenese che sarebbe stato inserito nel fascicolo degli indagati.
    A confermare l'interdizione è il presidente dell'ordine dei medici Mauro Zennaro: "È una situazione molto delicata - dice Zennaro -, ma stiamo assumendo tutti i provvedimenti necessari nei confronti dell'omeopata. Questa però è la fase iniziale dell'indagine ma abbiamo fatto quello che doveva essere fatto".
   

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