Toso punta su Asti docg per nuovo export

Azienda impegnata nella ricerca per abbattere anidride solforosa

(ANSA) - TORINO, 8 MAR - Punta molto sull'Asti secco, la neonata versione della celebre docg, il 2018 dell'azienda vinicola Toso di Cossano Belbo. "Abbiamo riscontrato in numerosi mercati esteri un grande interesse - spiega Gianfranco Toso, alla guida con il fratello Pietro e il cugino Massimo - i primi ordini sono arrivati da Francia, Russia e Ucraina e dal Nord Europa. Il gradimento lascia prevedere significativi sviluppi.
    Ma anche l'Italia è fondamentale per il nostro prodotto e vogliamo sostenerlo al massimo, in particolare nel canale della ristorazione".
    La Toso è impegnata nella ricerca per cercare di abbattere il l'anidride solforosa: "nei nostri vini - spiega l'azienda - è da sempre molto inferiore al limite massimo imposto dalla normativa. L'obiettivo è produrre vini che ne siamo totalmente privi, grazie all'utilizzo di tecnologie di avanguardia".
    Nel 2017 il fatturato della Toso è stato di 36 milioni; l'export vale il 65% e si si sviluppa in particolare in Francia (40%), Belgio, Olanda, Nord Europa, Russia, Ucraina.
   

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