Sequestrato arsenale nel Torinese

Armi appartenevano a operaio deceduto, indaga la polizia

(ANSA) - TORINO, 5 DIC - Armi da guerra, mitra, reperti bellici e circa 1.500 grammi di esplosivo al alta potenziale: è un vero e proprio arsenale quello sequestrato dalla squadra mobile di Torino in una cascina di San Benigno Canavese, nell'area metropolitana di Torino. Appartenevano ad un operaio incensurato di 60 anni, deceduto nei mesi scorsi. Perfettamente conservate e funzionanti, gli investigatori della polizia stanno ora effettuando accertamenti per stabilire se siano state utilizzate per compiere dei delitti e perché l'uomo le custodisse.
    "Erano anni che non si sequestravano armi di questa pericolosità", sottolinea Marco Martino, dirigente della Squadra Mobile di Torino che ha effettuato il sequestro. A condurre i poliziotti alle armi è stata la vedova dell'operaio, ignara che il marito custodisse un simile arsenale. Tra le armi sequestrate anche kalashnikov, uno Schmeisser della Wehrmacht, un fucile Sten inglese. Sembra difficile che l'uomo, che aveva un porto d'armi per la caccia, le custodisse solo per passione.
   

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