Mafia nigeriana, chiesti 22 abbreviati

Sono accusati di associazione mafiosa. Legali, è eccessivo

(ANSA) - TORINO, 19 GIU - Hanno chiesto il rito abbreviato i 22 imputati nel processo al gruppo di presunti criminali nigeriani conosciuto come Famiglia Vaticana, iniziato in Tribunale a Torino. L'accusa è di associazione per delinquere di stampo mafioso. Perché la banda, secondo gli inquirenti, ha delle caratteristiche riconducibili alla criminalità organizzata. Alla sbarra gli affiliati dei Maphite, la 'Famiglia vaticana', e i componenti del gruppo rivale 'Eyie'. Per entrare a far parte delle organizzazioni bisognava sottoporsi a violenti riti d'iniziazione: "per poco non ci scappava il morto", si sente in un'intercettazione.
    "È eccessiva l'imputazione di associazione mafiosa - dice l'avvocato Antonio Foti, che difende gli imputati insieme a Wilmer e Manuel Perga -. Per associazione mafiosa si intende una banda capace di esercitare il controllo del territorio e una forza di intimidazione, anche sui non affiliati, solo sulla base della sua notorietà. Gli Eiye e i Maphite in Italia non li conosce nessuno".
   

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