Nosiglia, morte Erika marchio colpevoli

Arcivescovo Torino su scomparsa donna ferita in piazza San Carlo

(ANSA) - TORINO, 16 GIU - "La morte di Erika aggrava ancora più profondamente lo scoramento del nostro animo, ma anche il giudizio già severo formulato dopo quanto è accaduto a Piazza San Carlo. La ferita al cuore stesso della città resterà come un marchio che pesa sulla nostra coscienza di cittadini e su quanti sono stati la causa diretta o indiretta degli assurdi incidenti". Così l'arcivescovo di Torino, mons. Nosiglia sulla morte di Erika Pioletti, deceduta dodici giorni dopo essere stata colta da infarto nella calca di piazza San Carlo.
    "L'inchiesta avviata - aggiunge - farà il suo corso e trarrà le conseguenze in ordine alle gravi responsabilità di ciascuno; ora è il momento della solidarietà di tutta la città che è chiamata a stringersi attorno alla famiglia di Erika per un abbraccio fraterno a Lei e ai suoi cari, insieme alla preghiera e al ricordo incancellabile che porteremo nel nostro cuore per sempre".
   

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