Torino, non ancora chiara causa panico

Testi, 'difficoltà a respirare'. Spataro, no a notizie inesatte

(ANSA) - TORINO, 15 GIU - Non sono ancora state trovate le cause dell'ondata di panico che si è abbattuta su piazza San Carlo, a Torino, la sera del 3 giugno, durante la proiezione della finale di Champions League. Alcuni dei numerosi testimoni ascoltati dalla Digos hanno parlato di "difficoltà respiratorie" simili a quelle provocate da sostanze urticanti, e la procura ha affidato ai vigili del fuoco una serie di accertamenti sull'impianto di areazione del parcheggio sotterraneo.
    Nella bolgia ci sono stati 1.527 feriti. Fra i documenti entrati nel fascicolo, acquisiti negli uffici di Comune, Questura, prefettura, polizia municipale, 118 e Turismo Torino (il consorzio che ha organizzato l'evento) figurano i verbali della "Commissione provinciale di vigilanza", organo cui prendono parte rappresentanti di prefetto, questore, sindaco. Il procuratore Armando Spataro spiega che verranno diffusi comunicati stampa "anche al fine di scongiurare la propalazione di notizie inesatte, prive di riscontro o addirittura fantasiose".
   

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