Magistratura Indipendente chiede riforme

Congresso nazionale Torino, tra temi divieto reformatio in pejus

(ANSA) - TORINO, 4 FEB - "Manca il tempo per una riforma del processo d'appello? Quando le cose si vogliono fare, si fanno.
    Il lodo Alfano su approvato dalle Camere in poche settimane".
    Così il segretario generale di Magistratura indipendente, Antonello Racanelli a margine del congresso nazionale oggi a Torino, risponde al ministro Andrea Orlando, che ieri aveva detto che in questa legislatura sarebbe stato difficile intervenire. Al centro della questione c'è la proposta di Mi di abolire il cosiddetto divieto di 'reformatio in pejus', l'impossibilità di aumentare le pene ai condannati nel processo di appello in caso di impugnazione del solo avvocato difensore. "L'abolizione - ha spiegato - e' una misura che permetterebbe di ridurre il carico di ricorsi: molti di essi, infatti, vengono presentati solo per beneficiare della prescrizione"."Se la politica vuole ottenere una cosa - ha concluso - la ottiene. Evidentemente non c'è la volontà. E non necessariamente per volontà del ministro".
   

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