Crollo Darwin, una causa 'per cambiare'

Così gli avvocati di Cinzia Caggiano, mamma di Vito Scafidi

(ANSA) - TORINO, 15 APR - "La nostra è un'azione legale con cui stiamo tentando di cambiare le cose e di affermare un diritto. Non si tratta di soldi". Così l'avvocato Renato Ambrosio illustra il significato della causa civile (in corso in tribunale) mossa alla Città Metropolitana di Torino per conto di Cinzia Caggiano, la mamma di Vito Scafidi, lo studente morto nel 2008 a 17 anni per il crollo di un controsoffitto al liceo Darwin di Rivoli.
    Lo studio legale Ambrosio & Commodo ha deciso di contestare il 'danno aggravato dalla condotta'. "Vito - spiega uno degli avvocati impegnati, Gino Arnone - è morto per l'inettitudine di chi non fece quel che doveva fare. Ma lo Stato deve capire che investire in prevenzione deve essere più economico che risarcire". "In tanti gridano di volere la sicurezza nelle scuole - dice Caggiano - ma la verità è che nelle scuole si tende a nascondere le manchevolezze".
    Per la morte di Vito sono diventate definitive nel 2015 sei condanne in sede penale.
   

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