Se ne è andato il 9 settembre di dieci anni fa. Erano le 8 di una fresca mattina, di una triste giornata per la musica. Dalla famiglia la consegna del silenzio. Poi il bollettino medico.
Alle 10,34 il flash dell’ANSA: “LUCIO BATTISTI E’ MORTO”.
La notizia inaspettata e cattiva si diffuse in un attimo. Un groppo in gola. Insieme a lui si era spento anche qualcosa dentro.
Radio e televisioni rivoluzionarono i palinsesti. Redazioni dei giornali alla ricerca ardua di qualche dettaglio. Internet preso d’assalto, quel giorno un milione di accessi sul sito dell’ANSA.
Il suo canto libero si propagò dalle radio. I tg della sera gli tributarono l’apertura. Dopo un esilio volontario era tornato in tv, ma non come l’avevamo tanto atteso. Ci venne da piangere…
Nello Speciale dedicato al decennale della scomparsa del cantautore, l’ANSA ripropone una lettura diversa della sua leggenda.
Attraverso gli articoli scritti dall’agenzia rivivremo i giorni del tragico evento. L’incredulità, la speranza e poi la fine ineluttabile. I pareri degli addetti, lo sgomento, il dolore, … il suo ricordo che non muore.