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» 2008-06-06 14:03
DIOUF: SUMMIT POSITIVO, BENE IMPEGNI ECONOMICI
ROMA - Tre giorni di vertice che hanno lasciato estremamente "soddisfatto" il direttore generale della Fao, Jacques Diouf che, nel tirare le conclusioni finali, ha snocciolato una serie di numeri rappresentativi del summit. Prima di tutto gli investimenti promessi: circa 8 miliardi di dollari provenienti da alcuni Paesi membri e da organizzazioni quali Nazioni Unite, Banca Mondiale, Ifad, Pam, Banca di sviluppo africano e Banca islamica di sviluppo. Poi la grande partecipazione dei leader mondiali, oltre 40 con circa 5.000 delegati di 180 Paesi e in più 1.000 giornalisti accreditati. Diouf ha poi chiarito che da oggi "ogni agenzia lavorerà, nell'ambito del proprio mandato, con l'obiettivo di impiegare al meglio le risorse senza che vadano perse" perché "buttare dei soldi su un problema non significa risolverlo". Un chiaro invito da parte del direttore generale della Fao "ad agire in fretta anche se tutto - ha precisato - dipenderà da come verranno messi a disposizione i soldi". Denaro che sin da ora é però già in ritardo per la fornitura di sementi e fertilizzanti nei Paesi in via di sviluppo, per la prossima stagione di semina, in fase conclusiva. Ma l'entusiasmo del direttore generale dell'Agenzia Onu si è smorzato di fronte al controverso tema dei biocarburanti per il quale è stato trovato un accordo "solo sul minimo comune denominatore". "Era difficile - ha spiegato Diouf - che Paesi, portatori di interessi diversi, arrivassero ad una soluzione concreta". Il vertice ha avuto, però, il merito di riportare l'Africa al centro dell'attenzione mondiale per la quale è stata programmata una nuova 'rivoluzione verde' con il memorandum siglato dalle tre agenzie Onu (Fao, Ifad, Pam) e dall'Agra dell'ex segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan. In tal senso Diouf ha ricordato, come tutto questo abbia lo scopo di creare opportunità di reddito anche per i piccoli agricoltori. Ma la tre giorni alla Fao si è conclusa con un tiepido riscontro sul tema dei cambiamenti climatici per i quali il direttore generale della Fao ha ricordato che "bisogna continuare a lavorare sui processi di mitigazione e adattamento". Quanto alle critiche piovute sull'Organizzazione Diouf ha puntualizzato che alla "Fao ogni stato è libero di esprimere le sue opinioni ma il direttore generale non riceve istruzioni da alcun Paese".