PREZZI, BIOCARBURANTI E CLIMA: LA SITUAZIONE IN CIFRE
ROMA - Caro-cibo, biocarburanti e mutamenti climatici sono i nodi chiave del vertice mondiale sulla sicurezza alimentare organizzato a Roma dalla Fao. Ecco in cifre la situazione dei singoli comparti:
- CARO CIBO: L'inflazione dei prezzi alimentari è salita nella maggioranza dei Paesi del mondo e il conto per il cibo nei Paesi in via di sviluppo è cresciuto del 10% fra 2005 e 2006, del 33% fra 2006 e 2007. La stima Fao dei costi dell'import dei cereali per i Paesi in via di sviluppo è di un rialzo del 56% fra 2007 e 2008. La previsione è che i prezzi dei prodotti alimentari resteranno alti per i prossimi 10 anni e saranno in media superiori a quelli dello scorso decennio. I Paesi importatori netti di prodotti petroliferi e materie prime agricole nel mirino del caro cibo sono 22.
- BIOCARBURANTI: Legati all'emergenza cibo, secondo la Fao la loro domanda aumenterà di 12 volte entro il 2016, passando da 15 a 110 milioni di tonnellate. Al momento stime Fao dicono che pesano meno del 15% sui rincari delle materie prime agricole. Solo nel 2007 nel mondo sono stati prodotti 52 miliardi di litri di etanolo, il triplo del 2000. La maggiore fetta è quella di Usa (27 miliardi di litri) e Brasile (19 miliardi di litri); Unione europea e Cina producono circa 2 miliardi di litri ciascuno. La fonte per gli Usa è prevalentemente mais e canna da zucchero in Brasile, grano nella Ue. L'anno scorso nel mondo sono stati prodotti 10 miliardi di litri di biodiesel, 11 volte in più rispetto al 2000. Il maggior produttore è l'Unione europea (6 miliardi di litri), poi Usa (2 miliardi di litri). Indonesia e Malesia producono rispettivamente 0,4 e 0,3 miliardi di litri. La Ue come materia prima usa barbabietola, gli Usa semi di soia, olio di palma per Indonesia e Malesia.
- ACQUA: Per produrre 1 kg di manzo occorrono 15 mila litri di acqua. Negli ultimi 20 anni si è perso più del 20% della portata dei maggiori bacini idrici mondiali e il comparto agricolo consuma il 70% dell'acqua utilizzata al mondo, toccando il 95% in molti Paesi in via di sviluppo.
- DISASTRI CLIMA: La variabilità del clima avrà tra i suoi effetti disastri maggiori e più frequenti. Dei 262 milioni di persone colpite annualmente da disastri provocati dal clima (ad esempio le alluvioni) tra il 2000 e il 2004, oltre il 98% vive nei Paesi in via di sviluppo, che dipendono soprattutto da agricoltura e pesca. Nei Paesi dell'Ocse una persona su 1.500 ha subito un disastro, contro le 19 nei Paesi in via di sviluppo.
- AGRICOLTURA: Il settore dell'agricoltura non solo subisce gli impatti dei cambiamenti del clima, ma incide con oltre il 30% delle emissioni di gas serra sul riscaldamento globale. Un uso 'sostenibile' dei terreni però può contribuire al taglio dei gas serra, così come la corretta gestione delle aree verdi.