Un Ariston 'rotondo' per nuova scenografia Castelli
ROMA - Un Ariston tutto nuovo, 'rotondo', come se le strutture del palco e i muri della scena fossero stati curvati. E' uno dei 'giochi di prestigio' della scenografia del Festival di Sanremo 2009, firmata - per il sedicesimo anno - dall'architetto Gaetano Castelli. "Lo scorso anno - spiega Castelli - avevamo sistemato l'orchestra in verticale: quest'anno, invece, i musicisti tornano nel loro luogo naturale, il golfo mistico, in cui si prolunga, come una penisola al centro della musica, il palco dove si esibiscono i cantanti. In questo modo diventa evidente la centralità dell'artista. E questo ha fatto sì, inoltre, che potessimo sfruttare tutta la profondità del palcoscenico per creare qualcosa di assolutamente nuovo: una prospettiva che diventa scenografia essa stessa". Il risultato è un effetto 'rotondita'', dato - intorno alla scalinata centrale dominata da un grande schermo - da otto ledwall concavi, alti sette metri, che si muovono creando giochi di immagini e di grafica. Un effetto amplificato dalle linee curve orizzontali 'disegnate' sui fondali del palco dai videotile, piccole 'mattonelle' di immagini e luci. "Così tutta la scenografia - prosegue Castelli - diventa avvolgente e crea un intersecarsi di linee orizzontali e verticali che rimandano ai meridiani e ai paralleli. Una scenografia, però, non fissa, ma in grado di muoversi, di cambiare, di 'interpretare' essa stessa le canzoni protagoniste di Sanremo. E fondamentale per questo - conclude - anche le luci. Ad esempio, quelli che abbiamo sistemato sotto le pedane trasparenti dell'orchestra, in grado di riprodurre fino a mille colori". Tra le altre novità, i due grandi ledwall di quattro metri per tre sulle pareti laterali, al di sopra dell'orchestra, con la duplice funzione di arricchire la scenografia e di permettere alle giurie - in galleria - una visione più dettagliata dei cantanti e delle loro esecuzioni".