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» 2009-02-11 13:24
Cade un tabu', alla radio estratti delle 'proposte'
ROMA - Con il passaggio in radio dei brani di Filippo Perbellini e Irene il festival di Sanremo ha chiuso, per il momento solo per la categoria Proposte, una delle sue tradizioni più consolidate, il tabù della canzone inedita. Nella finestra radiofonica 'America me senti', condotta da Paolo Bonolis e Luca Laurenti su Radiodue - all'interno del programma 'Gli spostati', in onda dal lunedì al venerdì dalle 13.40 alle 16.00 - è stata trasmessa la versione 'radio edit' (un minuto e 40 secondi) di L'orgoglio, il pezzo di Perbellini, e di Spiove il sole, il pezzo di Irene. Nei prossimi giorni, fino a venerdì, saranno trasmessi gli altri otto, ma tutto il palinsesto di Radiodue sarà coinvolto in questa iniziativa.

E' sicuramente una delle innovazioni più vistose del festival targato Bonolis: fino all'anno scorso il regolamento vietava la trasmissione e l'esecuzione pubblica delle canzoni, prima della manifestazione, pena la squalifica. E' evidente l'obiettivo di far conoscere al pubblico, in particolare da quello della radio che, come si sa, è determinante per il mercato, le canzoni e I giovani in gara. L'idea fa parte di un progetto che mira a sostenere sul piano degli ascolti la sezione dedicata ai volti nuovi: in questo senso vanno visti la partecipazione dei tutor, Burt Bacharach, Riccardo Cocciante, Pino Daniele, Lelio Luttazzi, Gino Paoli, Massimo Ranieri, Zucchero, Maurizo Vandelli, Dodi Battaglia & Fio, Ornella Vanoni e Roberto Vecchioni, e il concorso Internet che selezionerà i 10 giovani finalisti dai quali uscirà il vincitore che si esibirà all'Ariston durante la serata finale del Festival.

Accorgimenti tecnici che indiscutibilmente vanno nella giusta direzione e che mirano a saldare Sanremo alla realtà del mercato e ad aggiornarlo alle logiche dell'intrattenimento musicale televisivo contemporaneo. D'altra parte il regolamento del festival è in alcuni sue parti obsoleto, per stessa ammissione del direttore artistico-musicale Gian Marco Mazzi. Un esempio macroscopico è rappresentato dalla regola secondo cui gli autori devono essere italiani, con l'effetto paradossale che se domani Paul McCartney decidesse di scrivere una canzone per Sanremo non potrebbe partecipare.

Che è esattamente quanto accaduto con Burt Bacharach, che è il produttore e l'arrangiatore dell'album di Karima, in cui c'é anche una sua canzone, ma non può essere l'autore del pezzo in gara, del quale firma la produzione e l'arrangiamento. Una regola paradossale che infatti è stata cancellata dal regolamento del concorso on line e che, si spera, venga soppressa del tutto.