ANSA.it - Il portale dell'informazione

Home ANSA.it
ANSA | ANSABusinessNews (€) | ANSAtlc (€) | ANSAsalute (€) | ANSAmed (€) | Prodotti | Contatti | Mappa
Ansa iPhone | Ansa Toolbar | RSS Web Slice Acceleratore | ANSA sul telefonino | ANSA international
28/07/2014 16:23
Cerca ricerca su Google
 
meteo
Italia Europa
   
Home > Approfondimenti > News
» 2009-02-11 13:23
Piu' dolce e meno nera, la nuova Dolcenera
di Gioia Giudici

MILANO - Più Dolce, meno Nera: via il bistro dagli occhi, l'artista che ha mutuato il suo nome d'arte da una canzone di Fabrizio De André si presenta in minigonna a fiori e tacchi alti alla sua terza prova sanremese. E lo fa con una canzone romanticamente rock come 'Il mio amore unico'. "E' un pezzo molto femminile che rappresenta al meglio - racconta la trentunenne cantautrice salentina - la parte di me che ho riscoperto in questi ultimi due anni".

Un viaggio alle radici del sé culminato nel nuovo lavoro discografico 'Dolcenera nel paese delle meraviglie', il cui titolo fa il verso alla fiaba di Alice e cita un passaggio del libro 'Scritto sul corpo' di Jeanette Winterson. Un romanzo d'amore per un disco interamente dedicato all'amore, accompagnato da un deciso cambio di look. "Prima mettevo solo pantaloni larghi e mi truccavo gli occhi di nero, poi mi sono fermata per guardare dentro di me e scrivere le canzoni del nuovo album, scoprendo che i testi partivano sempre da una sensazione di inquietudine per arrivare poi - ricorda Dolcenera - a uno stato di pace: in quel momento ho capito che grazie a un'evoluzione naturale avevo trovato la serenità e riscoperto la mia femminilità, così ho tolto il trucco e ho lasciato crescere i capelli". Per arrivare a questa presa di coscienza, "ho scritto almeno una settantina di brani: rivendico di essere ciò che scrivo e le canzoni mi rappresentavano tutte, peccato che per scegliere quelle da inserire nell'album ho perso due mesi: non sapevo quali tenere e ho chiesto consiglio a Nek, che mi ha detto di metterle in un cassetto per un po' di tempo, perché poi sarebbero state loro a parlarmi: e così è stato".

 La canzone con cui si presenta a Sanremo ha un tema romantico, ma una declinazione rock: "la mia aggressività rimane, tutti noi viviamo nel dualismo tra momenti dolci e altri energici e questo pezzo - anticipa - è veloce e positivo". Anche se dice di essere "serena per il festival, perché il lavoro grosso l'ho fatto per l'album", Dolcenera ammette che alcune critiche al suo brano le sono dispiaciute: "ho letto recensioni che non mi hanno fatto piacere, credo però che siano frutto di un giudizio affrettato e spero che chi non ha apprezzato 'Il mio amore unico' cambi idea ascoltando tutto l'album e vedendomi sul palco. Poi, certo, la mia è una canzone d'amore, non un pezzo politico o sociale...".

Tra i brani più chiacchierati del festival, c'é invece 'Luca era gay' di Povia: "conosco Povia da tempo e devo dire che ha sempre scritto singoli su temi sociali controversi, poi per giudicare il pezzo bisognerebbe leggere il testo e io vorrei farlo per capire se la polemica è stata costruita ad arte o meno. Credo che ognuno sia libero di scrivere ciò che gli pare, però, se Povia dice che dall'omosessualità si può guarire, io - dice decisa l'artista, molto amata dalla comunità gay - non condivido".